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La lettera al Corriere della Sera

Quagliariello: “Monti unisca i moderati, non serve un ‘centrino'”

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"Questi giorni," scrive Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo del PdL al Senato, sul Corriere della Sera di sabato 15 dicembre, "in linea con il percorso avviato nel '94, si è improvvisamente aperta la prospettiva dell'unificazione dei moderati". Aggiungendo: "I nostri interlocutori in campo politico e sociale possono decidere di farsi trovare pronti all'appuntamento, oppure possono restare avviluppati nei tatticismi. Possono cogliere la posta in gioco, oppure possono lasciare che i veti e le rendite di posizione restringano l'orizzonte potenziale rendendolo ancora una volta asfittico e minoritario. In più occasioni Berlusconi è stato accusato di anti-europeismo: oggi che ha assunto un impegno in sede europea è il momento di costruire e non di inseguire inutili veti, altrimenti l'ambizione di un grande progetto federatore rischia di scadere nella edificazione di un ulteriore piccolo 'centrino' ". Quagliariello conclude: "I prossimi giorni segneranno il futuro del centrodestra e del Paese. Per capire se la sinistra può ancora essere sconfitta bisognerà avere delle risposte. Innanzi tutto da Mario Monti, ma anche dal mio partito. Questo è il senso della manifestazione di domani a Roma al Teatro Olimpico: indicare principi, programmi, prospettive. Restare uniti per preservare quella vocazione maggioritaria che rischiamo di smarrire per sempre".

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3 COMMENTS

  1. Il vero problema dei moderati italiani
    Nel centrodestra occorre che ci si renda conto che il problema ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi. Non esiste né in Italia né, tanto meno in Europa una sola personalità dello schieramento moderato disposta a condividere con lui alcunché. Eventualmente puó provare in Russia con Putin…

  2. Che tragico errore
    Mi dispiace veramente molto per il futuro del nostro Paese, ma ritengo che la proposta di Berlusconi di proporre Monti come leader dei moderati e’ un errore catastrofico che assicurera’ la vittoria alla sinistra. Grazie anche alla stampa italiana, da sempre allineata per l’80% ai poteri forti del centro sinistra italiano ed europeo ed alle istanze neoimperiali dell’UE, penso che non si abbia molto chiaro quanto forte ed esteso e’ il livello di scontento ed insoddisfazione generati dalle terapie recessive di Monti e dai livelli insostenibili di pressione fiscale, IMU in primis.
    L’unica speranza del centrodestra era cavalcare tale giustificatissima ostilita’ verso la terapia recessiva imposta dall’UE, ostilita’ ora obiettivamente molto piu’ visibile nella sinistra radicale e nel Movimento di Grillo.
    Monti e’ ora molto piu’ associato al centrodestra che al centrosinistra, dato che ne’ Bersani ne’ D’Alema lo vogliono come leader, e questo fatto, salvo imprevedibili evoluzioni, costituira’ la definitiva e purtroppo meritata pietra tombale delle sorti elettorali del centrodestra. La classe dirigente del PdL dovrebbe ascoltare piu’ il popolo italiano, invece le sirene neoimperiali del PPE e della Commissione UE, ma penso che a questo punto sia troppo tardi per correggere la rotta. Penso che il PdL perdera’, punto, e se lo sara’ pienamente meritato. La vera contrapposizione oggi non e’ piu’ tra moderati e radicali in termini di politica interna, ma tra coloro che, a destra e sinistra, vogliono che l’Italia torni a governarsi e coloro che, a destra e sinistra, vogliono farsi governare dalla Merkel e dall’UE.

  3. Credo proprio che Penner
    Credo proprio che Penner abbia ragione su un punto: i nuovi scenari politici nostrani si configureranno sempre più tra coloro che vorranno governarsi e coloro i quali, viceversa, vorranno la Merkel alla guida (al momento c’è lei). Credo anche che “governarsi” andrà sempre più incontro ad ostacoli, da parte di una Europa a trazione tedesca, la quale dimostra sin da adesso di non essere troppo benevola con chi intenda smarcarsi, magari rispolverando valori nazionali, sovranità ed altre amenità così giudicate al momento. D’altronde adottare misure ritorsive contro l’Italia si sta dimostrando facile oltre ogni aspettativa.

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