Home News Quagliariello/Polito. De Gaulle, una conversazione sulla politica di ieri e quella di oggi

Auditorium Flaiano di Pescara, 5 febbraio, 18.30

Quagliariello/Polito. De Gaulle, una conversazione sulla politica di ieri e quella di oggi

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Gaetano Quagliariello e Antonio Polito discutono di politica, ieri e oggi. Lo spunto è l'uscita del volume "De Gaulle", del senatore Gaetano Quagliariello, edito da Rubbettino nel 2012. L'evento si svolge all'Auditorium Flaiano di Pescara (Lungomare C. Colombo 120), martedì 5 Febbraio, alle ore 18.30. Puoi seguire la diretta su "Elezioni 2013", lo speciale di GooglePlus con la Stampa e La7, ma anche qui, sull'Occidentale, o interagendo nella Facebook Fan Page del Sen. Quagliariello. 

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4 COMMENTS

  1. de gaulle
    grande per il suo anticomunismo, meno per il suo antiamericanismo. ha dato il nucleare alla francia e l’ha resa una potenza europea. si è arreso ad algeri

  2. Beh, De Gaulle non fu
    Beh, De Gaulle non fu arrendevole, anzi ebbe la mano pesante, solo verso i coloni francesi d’Algeria, ed anche verso gli “harkis”, gli algerini collaborazionisti. Agli indipendentisti dell’FLN concesse tutto quello che si poteva concedere. Quelli che avevano contribuito non poco a (ri)portarlo al potere li trattò in modo da spingerli in gran parte, almeno indirettamente, all’opposizione illegale tipo OAS.

  3. Un pessimo politico
    Il suo abbonadono degli algerini di origine europea alla pulizia etnica del FLN manifestò il volto inedito di una Francia arrendevole e pronta a sciogliersi nel mare demografico magrebino. Oggi la politica della resa e dell’autogenocidio inaugurata da De Gaulle compie i suoi esiti e minaccia la sopravvivenza di tutto l’Occidente. L’indipendenza all’Algeria doveva essere concessa, ma la cacciata degli algerini di pelle bianca doveva dimostrare a De Gaulle che gli stessi arabi rifiutavano la convivenza e quindi l’immigrazione verso l’Europa doveva essere proibita con ogni mezzo, per non portare l’Algeria stessa nel cuore della Francia, Siamo ancora in tempo a salvarci da questa mentalità miserabile e femminea inaugurata da questo falso statista. Caro Quagliarello e caro Polito, cominciamo a dire queste verità nel convegno del 5 febbraio, sarà un inizio

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