Home News Qualche bel commento

Qualche bel commento

2
2

Arrivano molti commenti in questi giorni anche se il sistema di invio e risposta non è ancora perfetto. Abbiate un po' di pazienza, funzionerà meglio nei prossimi giorni. Se non vedete un vostro commento pubblicato, inviatelo direttamente alla mia mail: g.loquenzi@loccidentale.it

Voglio intanto segnalare un paio di commenti che mi sono parsi interessanti.

Il primo è sul video della Tv di Hamas...

Il filmato non mi ha stupito affatto. Perchè dovrebbe stupirmi? Forse perché dei bambini che a scuola e a casa imparano ad odiare, e fuori giocano ai terroristi, sono orgogliosi che la loro mamma abbia ucciso degli ebrei (e attenzione... non "israeliani", ma "ebrei")? No, non mi sorprende. Mi sorprenderebbe invece vedere qui, nel mio paese (ultimamente un pò sbiadito e smemorato), quelli che parlano di diritti negati ai bambini palestinesi indignarsi veramente davanti a simili episodi. Mi sorprenderebbe se "qualcuno" capisse e imparasse qualcosa da questi filmati e smettesse di trovare stupide e pericolose giustificazioni alla cultura della morte che rischia di sommergere l'Occidente.
Ariela

Il secondo è sul voto sul decreto "afghano"

Il Senatore Pionati ha affermato che sarebbe "un errore collegare l'Afghanistan e Prodi. Il nostro impegno militare è cominciato prima e continuerà dopo di lui".
Forse il Senatore dimentica che è il Governo della Repubblica ha fornire le linee guida della missione italiana e i mezzi necessari per il suo successo.

La situazione in Afghanistan è cambiata e la missione va adeguata di conseguenza anche solamente per un periodo determinato.

Prodi è dirrettamente legato a ciò che succede "ora".

Se Prodi non fornisce misure adeguate per rispondere ai Talebani e onorare le Alleanze internazionali ci sono due possibilità:
1-gli Alpini e il resto del personale militare italiano dovrebbero essere ridotti drasticamente di numero con il compito al massimo di scaricare i C130 a Bagram o a Kabul.
2-oppure per salvaguardare la dignità delle nostre Forze Armate dovrebbero tornare a casa.

Il Governo di Centro Destra li ha mandati in Afghanistan per contrastare Al Qaeda e i Talebani.
L'Opposizione di Centro Destra dovrebbe portarli a casa per salvargli la vita da una classe d'irresponsabili che oggi sono al potere...
a Roma.

Il Senatore Pionati farebbe bene perciò a votare No al rifinanziamento della missione.
UnfetteredThinker

  •  
  •  

2 COMMENTS

  1. Legge elettorale
    Caro direttore, sembra che il problema della riforma elettorale sia passato in secondo ordine ma a me sembra che sia invece di fondamentale importanza fornirsi di una legge elettorale semplice e chiara. Bisogna dapprima chiedersi se si vuole andare verso un multipartitismo oppure verso un vero bipartitismo (non bipolarismo). Nel primo caso, senza scervellarsi, la legge è bella e pronta, è quella vigente nella prima repubblica fino al 1992. Se invece vogliamo il bipartitismo possiamo ricorrere a una legge su base regionale. Si divida dunque il territorio italiano in 21 circoscrizioni, una per regione e due per il trentino-altoadige, in modo di salvaguardare le minoranze linguistiche. In ogni circoscrizione si elegga un adeguato numero di deputati su base proporzinale, con la clausola che solo i primi due partiti partecipino all’assegnazione dei seggi. Si vedrà immediatamente che i partiti che rimarranno in lizza saranno molto, molto pochi. Naturalmente occorrerà modificare il regolamento della Camera in modo che i deputati eletti debbano iscriversi a un gruppo parlamentare con lo stesso simbolo sotto il quale si sono presentati. Si aggiunga poi che abbandonare il proprio gruppo comporterà automatiche dimissioni dal parlamento e si vedrà che che l’onestà dei nostri rappresentanti farà qualche passo in avanti. Si potrà arrivare allora a due grossi partiti come negli Stati Uniti. Aggiungo poi che sarei favorevole ad un’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, con stipendio sostituito da un congruo rimborso spese senza diritti alla pensine. Ritengo infine che andrebbe conservata l’abolizione delle preferenze, mitigata da un buon meccanismo di elezioni primarie. Grazie per l’attenzione Raffaele Riccardi-Roma

  2. rignano flaminio
    Della vicenda dei presunti casi di pedofilia nella scuola di Rignano Flaminio occorre tornare a parlare. Anche chi non si interessa di cronaca nera non può essere rimasto insensibile di fronte a questo caso che presenta mille sfaccettature e che mostra quanto il fare giustizia sia un’impresa titanica, molto, molto superiore alle forze del nostro stato.
    Chi abbia seguito con un minimo di discernimento i meri fatti non può non essersi convinto della piena innocenza degli accusati ma nello stesso tempo si sarà reso conto che l’orrenda macchina giudiziaria andrà inesorabilmente avanti e che la faccenda durerà parecchi anni. Purtroppo troppe persone troveranno il loro tornaconto in questa vicenda: gli avvocati (in primis Carlo Taormina), i magistrati in cerca di notorietà e, spiace dirlo, molti dei genitori delle presunte vittime di abusi, che si saranno convinti di poter trovare una rivalsa economica da quanto successo. Vediamo infatti che dai primi cinque o sei bambini siamo arrivati a molte decine e nessuno mi potrà convincere che i genitori ritardatari siano mossi da un senso di giustizia. Sottoporre i propri figli al lungo iter giudiziario è un’inutile crudeltà, specie per babbi e mamme che per lunghi mesi non si sarebbero accorti di niente. Il tribunale del riesame ha parlato chiaro scrivendo che è impossibile, per una madre che lava e cambia biancheria al proprio figlioletto, non accorgersi di eventuali abusi. Aggiungendo gli stupefacenti video girati dagli stessi genitori si comprende che ce ne sarebbe abbastanza per dichiarare il non luogo a procedere. E invece si procederà, si rovinerà l’esistenza degli accusati basandosi su dichiarazioni sentite soltanto da una psicologa che ha ricevuto una parcella incredibilmente alta per svolgere la sua indagine. E poi ci sono i disegni dei bambini. Bambini evidentemente prodigiosi, che riescono, a tre anni e mezzo a disegnare la piantina della casa degli orrori. No, c’è qualcosa di diabolico in questa faccenda ma non sono gli eventuali orchi, bensì il combinato disposto della macchina mediatico-giudiziaria che stritolerà, indifferente a tutto e tutti, sette accusati scelti a caso, come il cingalese ‘uomo nero’, e li restituirà alla vita civile solo quando sarà troppo tardi, sempre che qualcuno di essi non ricorra a un gesto estremo.
    Vogliamo fare qualcosa per informare l’opinione pubblica sui pericoli di questo brutto affare e sulle disfunzioni della nostra mala giustizia?
    Raffaele Riccardi

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here