Qualcuno spieghi a Grillo che il Pd vuole espropriare Berlusconi
13 Luglio 2013
di Pino Scanzi
Beppe Grillo torna all’attacco del Pd, "Per gli amici del giaguaro, quelli che dovevano smacchiarlo, le leggi che lo riguardano non si applicano e, se si è costretti a farlo, si cambiano", scrive sul blog. Grillo si riferisce alla iniziativa avanzata da 25 senatori Democrats per cui Berlusconi resterebbe senatore a patto di vendere entro il 2013 le quote di controllo delle sue aziende. Troppo morbido come provvedimento per Grillo, che si chiede "salvare ancora Berlusconi o dopo vent’anni di inciuci dimostrare di essere qualcosa di più di un ectoplasma politico? Questo è il problema per il pdmenoelle". La proposta piddini era stata presentata all’incirca un mese fa ed Epifani difende i suoi: "Improvvisamente viene tirato fuori e visto come qualcosa che aiuta a Berlusconi. Non serve a questo scopo, ma ad avere anche in Italia una legge di carattere europeo, su un conflitto di interessi moderno visto che quella abbiamo è una legge di 50 anni fa ed è sostanzialmente molto datatata", anche se la sinistra piddina, i Civati e le Puppato, non ci stanno. La realtà è che ognuno, grillini e piddini, vorrebbe cuocere Berlusconi a modo suo, come se fosse già stato condannato dalla Cassazione. Grillo con la gogna e la ghigliottina pubblica. Il Pd ricicciando il conflitto di interessi dopo due decadi in cui non è mai stato affrontato come problema. Con una differenza sostanziale però. Attualmente il Pd è alleato del Pdl.
