Quanti punti ha perso la stampa italiana dopo la sentenza Ruby

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Quanti punti ha perso la stampa italiana dopo la sentenza Ruby

19 Luglio 2014

di Ronin

Dopo la sentenza di assoluzione in appello per Silvio Berlusconi nel processo Ruby mettiamo agli atti che nel nostro Paese c’è una giustizia che non persegue penalmente i comportamenti e gli stili di vita delle persone. Certo ognuno di noi è libero o meno di stigmatizzarli, condannandoli sotto l’aspetto morale ed etico se riguardano protagonisti della vita pubblica. Aspettando il verdetto delle urne, non dei tribunali. Non dimentichiamo però che il Rubygate è stato lo scandalo giornalistico perfetto: dalle ormai celebri "dieci domande" alla indegna campagna in stile orientalista (Said docet) scatenata dalla stampa anglosassone contro il satrapo meridionale e la bella Salambò. E’ la stampa bellezza! Sarà… Viene in mente un’altra agguerrita campagna montata a più riprese negli ultimi anni, secondo cui lo stesso Berlusconi avrebbe asservito la stampa, tanto da far precipitare l’Italia nelle classifiche internazionali sulla libertà d’informazione. In realtà ad avere la pazienza di rileggersi tutti i faldoni del gossip sul Rubygate non basterebbero mesi. Se n’è parlato allo sfinimento. La domanda sorge allora spontanea: che numero di posizioni i mastini del giornalismo de’ noantri hanno fatto perdere al Paese nelle suddette classifiche col loro flop mediatico-giudiziario? #freedomhouse