Quella puntuta cordialità di Stefano Rodotà

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Quella puntuta cordialità di Stefano Rodotà

03 Maggio 2013

Al giurista Stefano Rodotà è universalmente riconosciutà una grande eleganza ed affabilità, la capacità di tenersi una spanna fuori dalla contrapposizione puramente ideologica e di dialogare sempre con il sorriso anche con gli avversari irriducibili. Ma è proprio così?

Intervistato a Otto e Mezzo, il  candidato Presidente dei 5 Stelle si definisce "una persona realista", rifiuta imbarazzato la definizione di padre nobile del grillismo, e poi sempre amabile spiega che "la Convenzione è una rottura delle procedure istituzionali" e che "Berlusconi può staccare la spina" quando vuole al Governo Letta.

Più che cordiale in realtà Rodotà sembra un po’ puntuto ogni volta che si palesa qualche tema spinoso come quello delle riforme, essendo lui custode assoluto della Costituzione: "Sono assolutamente contrario alla elezione del Presidente della repubblica, non si puo modificare l’impianto costituzionale". Apprendiamo anche che la parola "plebiscitario" lui la considera "molto sgradevole".

Naturalmente tutto bene se si parla di democrazia diretta per acclamazione virtuale dei 5 stelle, "lo considero un riconoscimento del lavoro fatto da una persona che non si presta a strumentalizzazioni ma ha fatto vere battaglie politiche come il referendum sull’acqua". Il suo ragionamento è sempre stuzzicante, un pochino irritante, per esempio quando dice "non voglio essere costretto a usare l’espressione ‘io non voglio essere interrotto’".

L’incontro di ieri con i piddini, Cofferati, Civati, spezzoni 5 stelle e vendoliani non un nuovo patto della crostata mezzo movimentista e molto sinistra(ta), ma l’alba di una "Controconvenzione che sarà composta di politici e studiosi" impegnati a fare il contropelo alle proposte di riforma costituzionale". Non ci sarebbe niente di male a dire che una parte del Pd si sta riorganizzando per muoversi d’intesa con SeL ed M5S, ma Rodotà nega e a chi gli contesta di essere il leader in pectore del nuovo cartello risponde "non va bene, non va bene".