Rai, Tps: “La legge Gasparri va cambiata radicalmente”

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Rai, Tps: “La legge Gasparri va cambiata radicalmente”

20 Settembre 2007

Il cda della Rai “è stato disegnato da una legge in modo
sbagliato. Va cambiata la legge radicalmente”. Queste le parole con cui Tommaso
Padoa Schioppa, ministro dell’Economia, ha concluso l’incontro a Palazzo
Madama.

Il ministro ha fatto riferimento alla legge Gasparri,
richiamando l’esigenza di modificare la formulazione dei criteri che portano
alla composizione del Cda.

Tommaso Padoa Schioppa ha inoltre lamentato il mancato “apprezzamento”
per il fatto che lui “non abbia consultato nessuno, nemmeno nella maggioranza”
per scegliere Fabiani al posto di Petroni. Secondo il titolare dell’Economia questa
autonomia “avrebbe dovuto essere apprezzata da parte di chi ritenga che io
abbia mancato di indipendenza”.

Padoa-Schioppa ha inoltre ribadito che “la Rai è un’impresa
particolarissima, è soggetta alle regole del codice civile e ai rischi di
successo e insuccesso come impresa. È una Spa, ha degli azionisti, l’azionista è
il Ministero del Tesoro e il mio compito è titolare gli interessi dell’azionista,
e in questo senso sono intervenuto”.

La Rai, ha concluso il ministro, è un’azienda
particolarissima “perché opera nel sistema dell’informazione, come servizio
pubblico, e il primo interesse pubblico è che l’informazione sia indipendente”.
Infatti, secondo Tps sarebbe indispensabile l’esistenza di una netta
separazione tra il sistema della politica e quello dell’informazione. E proprio
e anche in questa logica – ha sostenuto Padoa-Schioppa