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Raid in locale di bengalesi. Domani comitato sicurezza e corteo contro razzismo

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Il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha convocato il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per domani alle ore 12 "al fine di valutare l'episodio criminoso accaduto nella serata di ieri presso un fast food gestito da cittadini bengalesi in Via Murlo, alla Magliana". Lo rende noto un comunicato della prefettura della capitale. Inoltre, alle 17 si svolgerà un corteo contro il razzismo organizzato dalla comunità bengalese dopo il raid.

"Il corteo nasce per denunciare quanto accaduto e per chiedere solidarietà ai residenti. Vogliamo dire con forza che siamo qui per lavorare", ha annunciato Bachu, un rappresentante della comunità bengalese durante un presidio che si è svolto oggi proprio davanti al bar che ieri è stato bersaglio del raid. Venerdì prossimo, invece, sempre alla Magliana, si svolgerà un corteo organizzato dal XV Municipio sempre per solidarietà ai bengalesi e contro l'intolleranza.

Intanto, Massimiliano Monnanni, direttore dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità, ha annunciato che alle vittime dell'aggressione della Magliana sarà garantita l'assistenza legale. "Episodi come questo sono assolutamente intollerabili, è necessario che le istituzioni, di qualunque livello, facciano 'retè contro il razzismo. Per questa ragione abbiamo concordato sulla necessità di rafforzare e sviluppare adeguate azioni di sensibilizzazione e prevenzione rivolte in particolare alle grandi aree metropolitane, anche in risposta alle testimonianze dei cittadini stranieri del quartiere che lamentano di essere vittime di episodi di intolleranza", ha aggiunto il direttore dell'Unar.

L'Ufficio anti discriminazioni razziali ha recentemente presentato il nuovo portale, ora in grado di ricevere segnalazioni di episodi anche via web ed ha aperto proprio oggi la "Settimana d'azione contro il razzismo" con la nascita del primo network giovanile antirazzista "Ne.ar to UNAR", che vede centinaia di ragazze e ragazzi dai 18 ai 25 anni collaborare attivamente in chiave di prevenzione e di educazione sui temi della integrazione, della non violenza e del rifiuto di ogni forma di discriminazione.

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