Rampelli (PdL): massima allerta a Lampedusa

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Rampelli (PdL): massima allerta a Lampedusa

10 Ottobre 2008

Abbiamo assistito in diretta all’ennesimo penoso sbarco di immigrati a Lampedusa». Così Fabio Rampelli dell’Esecutivo di An e membro del comitato Shengen in visita oggi alle strutture umanitarie di Lampedusa.

"Il centro di accoglienza e primo soccorso dell’isola – spiega Rampelli – è al limite stremo e l’accordo siglato dal presidente Berlusconi con Gheddafi non è stato ancora ratificato dalle Camere. Ma la Libia deve comunque dimostrare fin d’ora serietà, capacità operativa e volontà politica nel provvedere a stroncare questo traffico di uomini indegno".

Del resto, quella che sta per chiudersi è stata una delle stagioni più critiche sul fronte dell’ immigrazione clandestina non solo per i tanti naufragi nel Canale di Sicilia ma anche per il numero di arrivi. A dare man forte a Rampelli sono i dati e le dichiarazioni dello stesso sindaco dell’Isola, che ha spiegato: il nuovo Centro di accoglienza di Lampedusa inaugurato appena un anno fa «sta esplodendo; la situazione è di vera emergenza». Il primo cittadino Linosa Bernardino De Rubeis(Mpa) in una conversazione con l’Ansa ha fatto il quadro della situazione dopo l’ultimo maxisbarco di 217 clandestini avvenuto questa mattina.

Da qui il monito dell’onorevole Rampelli: "Il Governo italiano – ricorda – ha messo tra le priorità assolute la sicurezza, la programmazione dei flussi migratori e la lotta allo schiavismo delle bande criminali nazionali e internazionali, ma deve porre ora la sua attenzione anche su possibili illeciti arricchimenti di alcune cooperative sociali che speculano sulla disperazione dei migranti, soprattutto se minorenni e di sesso femminile. La situazione è critica e necessita della massima allerta. L’impegno e la buona volontà delle forze dell’ordine e degli operatori delle organizzazioni umanitarie presenti a Lampedusa, non può bastare né ad arginare, né a governare un fenomeno così complesso e drammatico".