Red Bull, caso budget cap in F1: io speriamo che me la cavo
11 Ottobre 2022
Le indiscrezioni erano corrette, ieri la FIA ha comunicato una violazione del regolamento da parte della Red Bull. “Mercedes, Ferrari, McLaren, Alpine, AlphaTauri, Alfa Romeo, Williams, Haas sono in regola; violazione procedurale per Aston Martin; violazione procedurale e infrazione di spesa minore per Red Bull”. Il comunicato parla chiaro ma è solo l’inizio. Il limite di spesa, fissato a 145 milioni, sarebbe stato superato, pur di una quota inferiore al 5%.
La scuderia campione del mondo ha sforato il budget cap nella stagione 2021, proprio quando Verstappen ha conquistato il primo titolo. La discussione si fa accesa, proprio perché la vittoria era stata ottenuta all’ultima curva. Parliamo di attimi, attimi che però potevano andare diversamente.
Va ricordato che infrazioni procedurali o di spesa minori prevedono pene pecuniarie o sanzioni sportive lievi, quindi nessun ribaltone in vista. Ma va detto che serve a poco introdurre un budget cap se poi chi infrange le regole, e addirittura vince un campionato, se la cava con una multa o poco più. Non è solo una questione sportiva, ma anche di credibilità per un brand, parliamo di F1 ovviamente, che è cresciuto moltissimo negli ultimi anni.
Le altre scuderie, capitanate da Mercedes e Ferrari, hanno promesso di battagliare, quantomeno per bloccare lo sviluppo della monoposto nella prossima stagione. Dalla Red Bull le accuse sono state rispedite al mittente “prendiamo atto con sorpresa e disappunto delle conclusioni della FIA in merito a una ‘infrazione di spesa minore’. Siamo solo al primo capitolo di un braccio di ferro.
