Referendum, Cicchitto: nel Pdl libertà di opinione, io non andrò a votare

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Referendum, Cicchitto: nel Pdl libertà di opinione, io non andrò a votare

11 Giugno 2009

Dopo il voto europeo e amministrativo, il dibattito politico si concentra su due fronti: i ballottaggi nei comuni e nelle province dove la sfida tra i due schieramenti si concluderà il 21 giugno e il referendum  sulla legge elettorale (si vota lo stesso giorno). 

A proposito della consultazione popolare gli esponenti dei partiti prendono posizione. Nel Pdl l’indicazione del partito è quella di lasciare libertà di voto. Lo ribadisce il presidente dei deputati Fabrizio Cicchitto il quale annuncia che non andrà a votare. “ E’ evidente –  sostiene il capogruppo del Pdl a Montecitorio – che sul referendum c’è, e non da oggi, libertà di opinione nel PdL. Non da oggi, ma da quando è stato proposto, avevo manifestato il mio dissenso di merito e di metodo. In primo luogo, non ritengo che la legge elettorale possa essere fatta attraverso il referendum. In secondo luogo, anch’io auspico che si arrivi al bipartitismo, ma ritengo che esso possa essere raggiunto solo attraverso la spontanea aggregazione politica e non con la forzatura di realizzarla per legge. Per queste ragioni, autonomamente elaborate, non andrò a votare”, conclude Cicchitto.