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Referendum, fioccano gli endorsement al Sì ma in testa resta il NO

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Pare che anche la presidenza del PSE abbia espresso il proprio sostegno alla riforma costituzionale che sarà oggetto del referendum calendarizzato il 4 dicembre. Insomma gli endorsement alla riforma promossa dal governo Renzi fioccano come funghi, peccato che i sondaggi continuano ad essere sfavorevoli a Renzi. Stupisce la puntualità con cui è stato interrotto il silenzio (lunghissimo) di una forza politica europea come i socialisti.

Ma del resto, nelle stesse ore in cui a Bruxelles si iniziava ad esaminare la manovra finanziaria dell’Italia, il commissario agli affari economici e finanziari Moscovici se ne esce con un “il referendum è sempre una trappola, quello italiano si è trasformato in un sì o un no a Matteo Renzi, non è più sulla riforma istituzionale”. E conclude il pranzo regalando una paca sulla spalla al nostro caro premier,  “spero sinceramente che il referendum passi. L’Italia ha bisogno di Renzi, una sconfitta aprirebbe un periodo di incertezza pericolosa. Questo non vuole dire che esamineremo il budget in funzione del referendum. La Commissione non fa politica... Ma non è insensibile al contesto politico”.

C'è poi il presidente del consiglio Barack Obama, nello Studio Ovale, prima della cena di Stato. Ieri, Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca, aveva detto, "l'Italia dà un contributo importante alla stabilità e all'economia dell'Europa così come alla sicurezza dell'Europa attraverso la Nato", mostrando chiaramente che la Casa Bianca tifa per il Sì. Mentre scriviamo si apprende inoltre che la propaganda sul Sì è già arrivata nei libri di testo delle elementari.  “Imparare Facile” pubblicato dalla casa editrice Cetem, nella sezione Geografia, spiega il funzionamento delle due Camere.

Il Fatto quotidiano riporta che il primo periodo recita, “la Camera dei deputati: i suoi componenti sono eletti diretta mente dai cittadini con le elezioni”. E poi sul Senato aggiunge qualcosa che inizia a stonare: "Il Senato della Repubblica: i suoi componenti sono indicati dalle diverse Regioni in cui è suddiviso il territorio Italiano”. Un sostegno al "Sì" perfetto prima che si arrivi a votare. Siamo consapevoli del fatto che spesso le case editrici sono costrette a scommettere sul futuro per evitare correzioni o ristampe in corsa, ma in questo caso il tutto suona come indirizzo a come far votare mamma e papà. A quanto pare, infatti, la scommessa pende sulla sola vittoria del "Sì".

 

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1 COMMENT

  1. Col No tutti i populisti all’opposizione (incluso Renzi).
    Tutto l’establishment internazionale sostiene il Sì solo per timore che dopo Renzi arrivino al governo i 5 Stelle…. non capendo che pure con l’affermazione del No e la caduta del bulletto fiorentino, secondo una consolidata tradizione italica, non sarebbe affatto difficile trovare un nuovo premier, un nuovo governo e una nuova maggioranza parlamentare disposti responsabilmente a garantire gli interessi dei cosiddetti poteri forti interni e stranieri. Con l’intrigante prospettiva di relegare all’opposizione tutte le forze populiste (a partire proprio dai renziani).

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