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Referendum, Rutelli contro i “suoi” ministri

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Il vicepremier Francesco Rutelli attacca "ministri e segretari di partiti" che siedono nel comitato promotore del referendum. "Accetto il valore di stimolo del referendum - dice Rutelli a Radio Anch'io - ma non accetto che chi lo promuove taccia sulla sua soluzione" rispetto alla riforma elettorale.
Pur senza citarli per nome, il vicepremier contesta le scelte di Arturo Parisi, Giulio Santagata e Giovanna Melandri i ministri firmatari per la presentazione del quesito referendario. Francesco Rutelli ha spiegato che "al referendum dò il solo riconoscimento di voler eliminare questa legge elettorale che fa veramente schifo. Detto questo, il referendum porta con se' una tale serie di controindicazioni che posso immaginare di accettarlo solo in chiave destruens. Ma i promotori cosa dicono sulla parte costruens?". Alla precisazione del giornalista che gli fa notare che Rutelli sta polemizzando "anche con i ministri del suo governo", il vicepremier insiste. "E' troppo comodo dire che la legge elettorale non va bene senza indicare una soluzione soprattutto quando metti in campo un referendum che lascia tale e quale il fatto che il cittadino non puo' scegliere chi elegge, che mantiene la contraddizione per cui tra Camera e Senato si possono avere maggioranze diverse".

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