Referendum: volete voi ripagare i debiti della Grecia?

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Referendum: volete voi ripagare i debiti della Grecia?

06 Luglio 2015

Modesta proposta. Ora facciamo un altro referendum con questo quesito: volete voi popoli europei continuare a ripagare i debiti della Grecia? Messa così con tutta probabilità vincerebbero di nuovo i no, com’è accaduto in Grecia, dove la coppia di pokeristi Tsipras e Varoufakis per tutta la campagna elettorale ha continuato a ripetere no problem, non è un referendum sulla permanenza nell’euro, anzi, se vinceremo avremo più forza nelle trattative.

 

Una bella "catalanata", come si diceva una volta: i debiti è meglio non pagarli che pagarli. Ecco il motivo della nostra provocazione: adesso chi ripagherà i debiti della Grecia? Cosa ne pensano gli europei? E gli italiani in particolare, visto che abbiamo già impegnato circa 40 miliardi per salvare Atene? Continueremo a pompare liquidità anche ora che Tsipras ha pure il mandato di non fare più le riforme strutturali chieste da Bruxelles?

 

La verità è che ora più che mai serve una soluzione politica della crisi greca e un ripensamento dei poteri e delle logiche dell’Unione. Il senatore Quagliariello ipotizza una Unione Europea a due velocità, con un nucleo "solido e solidale" di Paesi pronti a battersi per una maggiore legittimazione democratica. Altri tifano per l’uscita di Atene dall’euro, giudicandolo il primo passo della fine dell’Unione.

 

Certo è che l’Europa dovrà fare una riflessione su quello che è accaduto e sugli errori che sono stati fatti con la Grecia, spianando la strada ai nazional-comunisti di Tsipras. Il problema greco poteva essere risolto all’inizio, quando Atene non era completamente sprofondata nel baratro. Il governo Samaras avrebbe potuto essere premiato in qualche modo per la sua cura "lacrime e sangue", mentre invece, fino alle ultime elezioni, la Troika ha continuato a impuntarsi sul rigore a tutti i costi.

 

L’irrigidirsi puramente economicistico della Ue ha contribuito ampiamente al 61 per cento del referendum greco. Ora la buona politica deve scendere in campo e rilanciare, se vogliamo evitare che Atene esca dall’euro, si allontani dalla NATO ed entri nella sfera di influenza di Mosca. Una scelta politica è anche quella che si aspetta Washington. Ma al prossimo vertice dei Paesi Ue chi alzerà la mano per dire che la Grecia non va lasciata allo sbando?