Reggio Emilia. Rogo in casa di riposo: grave anziano, era legato al letto

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Reggio Emilia. Rogo in casa di riposo: grave anziano, era legato al letto

20 Febbraio 2010

Il suo letto nella casa di riposo andava a fuoco, probabilmente a causa di una sigaretta accesa, ma Pietro Lugari, 67 anni di Baiso (sull’Appennino reggiano), sofferente psichico, non ha potuto mettersi in salvo perché era legato con un polso ad una sponda del giaciglio. Lo hanno appurato i soccorritori, provvedendo poi a trasportarlo prima all’ospedale di Castelnovo Monti, poi a Parma.

Gravemente ustionato, Lugari lotta tra la vita e la morte in rianimazione. La Procura reggiana ha aperto un’inchiesta e Alessandro Govi, sindaco di Busana, il comune appenninico dove la notte scorsa verso le 4.30 è avvenuto il rogo, ha sospeso con un’ordinanza l’attività della casa di riposo privata ‘Il Crinalè, nella frazione di Cervarezza. Sono rimasti tutti lievemente intossicati i dieci anziani che dormivano nella residenza assieme a Lugari e, con loro, anche l’ operatrice socio-assistenziale accorsa per portare soccorso, trattenuta per qualche ora nel reparto di medicina dell’ospedale castelnovese.

Gli ospiti del "Crinale" (ex "Il Sorriso") sono stati curati al pronto soccorso, poi nel day hospital; stanno tutti bene e nel pomeriggio il sindaco, d’intesa con la Usl e il servizio sociale dell’Unione dei comuni dell’Alto Appennino reggiano, ha trovato sistemazione per tutti in diverse strutture pubbliche e private. "La sospensione dell’attività della casa di riposo si è resa necessaria – afferma Govi – sia perché i vigili del fuoco chiedono accertamenti meticolosi ai fini dell’ agibilità dell’edificio, che verranno fatti in collaborazione con i tecnici Usl, sia per accertare l’esatta dinamica dei fatti anche in considerazione dell’indagine in corso da parte dell’ autorità giudiziaria. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura".

Coordina l’inchiesta il pm Valentina Salvi, che ha disposto il sequestro della stanza di Lugari. I primi accertamenti svolti dai carabinieri già durante la notte hanno appurato che l’uomo si trovava nel suo letto quando questo ha preso fuoco. L’ospite della struttura, gestita dalla società "Privata Service Sas" presieduta da Vincenzo Ferrari, era legato ad una sponda probabilmente con una corda che gli tratteneva il polso sinistro. Per questo si presume che Lugari abbia avuto la possibilità, con l’altro braccio, di accendersi una sigaretta. Il mozzicone potrebbe aver provocato l’incendio.

La direzione dell’Azienda Usl di Reggio ha confermato che l’uomo è in cura da tempo per sofferenza psichica, "seguito dal Centro di salute mentale di Castelnovo Monti in collaborazione con il medico di medicina generale. L’anziano era attualmente seguito con visite periodiche, presso la struttura, da parte del suo psichiatra di riferimento e degli operatori del Servizio". La casa-albergo è una struttura non convenzionata, regolarmente autorizzata al funzionamento come casa di riposo per una capacità ricettiva di 17 anziani autosufficienti e parzialmente non autosufficienti. Attualmente ne ospitava 13, ma la notte scorsa gli anziani erano 11 (compreso Lugari), poiché due stanno partecipando ad una gita.

Sulla montagna reggiana non si è ancora spenta la eco di un episodio analogo accaduto il 22 maggio 2005 in una struttura per disabili di Carpineti dove, nell’incendio dell’edificio, persero la vita un’ospite e una giovane assistente.