Regionali Francia. L’Ump telefona agli elettori
19 Marzo 2010
di Redazione
L’Ump, il partito francese del presidente Nicolas Sarkozy, telefona in casa degli elettori per convincerli a partecipare al rush finale delle elezioni regionali.
"Buongiorno, sono Thierry Mariani (il capolista dell’Ump, ndr) se volete ascoltare il mio messaggio premete il tasto uno": questo il messaggio pre-registrato che ha sorpreso milioni di persone nella regione Provence-Alpes-Cote d’Azur. Un sistema completamente automatico, per il quale i candidati hanno prestato la loro voce. Tra questi, Christian Estrosi a Nizza, Hubert Falco a Tolone, Valerie Pecresse nell’Ile-de-France, Bruno Le Maire nell’Alta Normandia. Nelle altre formazioni politiche, solo Jean Lassalle, capolista dei centristi del MoDem in Aquitania, hanno optato per questa tecnica, importata dagli Usa, il cui obiettivo è chiaro: mobilitare gli astensionisti.
In tutti i messaggi i candidati ricordano i loro programmi e lanciano un appello agli elettori affinchè si rechino alle urne. Una tecnica, spiega il quotidiano Le Figaro sul suo sito web, reputata efficace e poco costosa, ma che non piace al Cnil, la Commissione Nazionale per l’Informatica e le Libertà.
Per limitare il rischio di indispettire i cittadini, le chiamate automatiche – che non vengono mai effettuate all’ora dei pasti – sono limitate ai numeri fissi disponibili sull’elenco telefonico. Poi c’è una "lista rossa" – assolutamente off limits per i partiti – composta da tutti coloro che hanno già protestato in passato per essere stati contattati a fini pubblicitari o commerciali. Divieto assoluto infine di far scattare le chiamate sabato prossimo, alla vigilia dello scrutinio. L’Ump ha già realizzato tra i 4 e 5 milioni di chiamate, contattando circa il 10% della popolazione francese.
