Regole Pd, agli italiani non interessano. Renzi unica risorsa
27 Luglio 2013
di Redazione
Epifani e Franceschini ci provano, a bloccare Matteo Renzi. Dividendo elezione del segretario da quella del candidato premier, restringendo le regole d’ingaggio sulle primarie, cercando di arginare per quanto possibile il sempre più intenzionato sindaco di Firenze (a metterli da parte e prendersi la scena). I sondaggi danno il Pd che s’interroga e litiga sulle regole in discesa, il Pdl e i grillini in risalita. Non si parla di temi, insomma, si potrebbe, visto che il partito uno straccio di programma ce l’ha, e invece ogni giorno sulla stampa e nei media passa questa telenovela infinita della data del Congresso, degli sgambetti e delle alleanze interne, con nomi, volti e dichiarazioni fatte da una moltitudine di soggetti perlopiù sconosciuti al grande pubblico. Certo c’è la base motivata e disciplinata delle feste democratiche, che probabilmente ha i suoi beniamini e segue accorata lo scontro in atto. Ma per vincere le elezioni non è sufficiente. Serve un candidato forte, che buchi lo schermo, che dia speranza non solo ai piddini ma agli italiani, conquistando pezzi di elettorato che tradizionalmente non sono costituency democrats. Renzi queste qualità le avrebbe, ma il tempo passa, il giovanotto sfiorisce, e il protrarsi del suo silenzio stampa non promette nulla di buono.
