Renzi e Hollande d’accordo sulle riforme

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Renzi e Hollande d’accordo sulle riforme

16 Marzo 2014

Matteo Renzi oggi è stato ospite all’Eliseo incontrando il presidente francese Hollande. Hollande ha detto che c’è unità d’intenti tra le riforme che sta portando avanti l’Italia e il percorso di cambiamento che lui ha iniziato in Francia. Occhi puntati su crescita e occupazione. Renzi ha rilanciato spiegando che insieme, Italia e Francia, possono "cambiare la Ue", creando una unione dei cittadini prima che dei tecnocrati e puntando a un piano che rafforzi Eurosud, l’importanza dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo in Europa e ribilanciando il peso della Europa Baltica e Nordica. Renzi ha sottolineato però che: "Non ci sarà nessuno sforamento del tetto del 3%. Nes-su-no. Ma cambieremo il Patto interno per consentire ai nostri figli di avere scuole degne di questo nome". Il premier italiano si è anche rivolto ai ceti medi: occorre far capire agli elettori sfiduciati che "potremo avere più euro in tasca solo se avremo più Europa nelle nostre istituzioni e nella nostra politica". Poi Renzi ha ribadito che le sue sono "riforme serie, non proposte da campagna elettorale" e che saranno il suo biglietto da visita negli incontri con la cancelliera Merkel. Anche il premier Letta aveva visitato come prima cancelleria europea Parigi. Ed anche ai tempi del "cambiamento" annunciato ma poi fallito della coppia Bersani-Vendola si guardava alla Francia socialista come il miglior alleato per farsi sentire in Europa. Fu il tentativo di creare un asse italo-francese a trazione socialista. Non c’è due senza tre, ma ricordiamoci che Hollande in patria è caduto nei consensi. Che la spinta della sua elezione sembra essersi arenata. E che Parigi stessa prima di rovesciare lo storico asse franco-tedesco ci penserà due volte.