Renzi, Grillo “scappa”. Italiani pronti al presidenzialismo
24 Maggio 2013
di Redazione
Forte dei sondaggi che lo vogliono come il politico di cui gli italiani si fidano di più, Matteo Renzi prende il toro per le corna e sfida Grillo a un confronto pubblico, dicendo che il comico e leader dei 5 Stelle "scappa". Ieri, a Siena, il sindaco d’Italia avrebbe voluto incontrare Grillo, presente anche lui in città, ma non c’è riuscito, "Mi chiama ebetino ma si sottrae al confronto. Peccato, prima o poi un incontro lo vorrei fare", commenta Matteo, che se la prende anche con i grillini spiegando che essere trasparenti non significa solo girare telecamera alla mano. I grillini secondo Renzi dovrebbero parlare meno ed essere più concreti. E sulla disegno di legge Zanda-Finocchiaro, commenta "una legge ingiusta per escludere Grillo", che ha "diritto a esprimere le sue posizioni". "Io non prendo lezioni da chi è stato eletto per fare il sindaco e invece fa campagna elettorale permanente da due anni", risponde intervistato in radio Vito Crimi, capogruppo dei senatori del M5S. Renzi è netto anche sul Governo Letta, sta facendo bene tra mille difficoltà, Letta è uomo del compromesso e della mediazione, ma se tra un anno le riforme non saranno partite e l’esecutivo sarà ancora in sella ci saranno dei problemi. Renzi apre anche sul presidenzialismo, spiegando che proprio l’elezione di Napolitano ha dimostrato che gli italiani sono pronti a questa riforma della Costituzione in senso presidenziale. Mentre sul Pd dice che bisogna "ripartire dai sindaci", annunciando che correrà ancora per la fascia tricolore a Palazzo Vecchio. Ma le elezioni per il sindaco di Firenze sono ancora lontane. "Il Pd ha perso la possibilità di vincere le elezioni, che è una cosa grave, ma non lo definerei rottamato". Su Berlusconi: "Gli italiani non si fidano più, sarebbe l’ultimo a cui darebbero le chiavi di casa". Ma se si trattasse di avere un socio d’affari il Cavaliere è molto meglio di altri.
