Renzi solletica la sinistra Pd ma non ha l’equilibrio di Obama

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Renzi solletica la sinistra Pd ma non ha l’equilibrio di Obama

18 Luglio 2013

Alla fine il gruppo Pd al Senato con 80 parlamentari a favore e 7 astenuti decide di non votare la sfiducia al ministro Alfano sul caso Shalabayeva. "Il governo deve andare avanti", sintetizza il segretario Epifani. Tra gli astenuti, Pippo Civati, Casson e alcuni renziani. Questi ultimi avevano chiesto una mozione di sfiducia targata Pd verso Alfano poi ridotta a "mozione di censura".

Matteo Renzi striglia Alfano: "se sapeva ha mentito e questo è un piccolo problema, se non sapeva è anche peggio", ha detto il sindaco su La7, "Se si è sbagliato qualcuno si assuma la responsabilità". Renzi è convinto che l’Italia abbia fatto "una figuraccia" a livello internazionale, "Mi dispiace che il mio Paese abbia caricato con 40 uomini delle forze speciali una donna e la sua bambina che si chiama Alua e ha sei anni e li abbia rimpatriati senza fare una discussione per dire chi ha sbagliato", e ancora, "Non diamo ai giovani il messaggio che a pagare sono sempre i pesci piccoli".

Ora, ci chiediamo cosa avrebbe fatto Renzi trovandosi impelagato, suo malgrado come ha spiegato alle Camere Alfano, nella stessa vicenda. Avrebbe mentito considerandolo un "piccolo problema"? Avrebbe reagito come ha fatto il ministro degli interni una volta scoperta la falla nella catena di comando? Purtroppo non possiamo saperlo perché Renzi non lo dice, parla parla ma oltre i confini della signoria di Firenze ancora non c’è andato.

E chi l’ha detto che l’Italia ha fatto una "figuraccia"? Non i partner occidentali, legati anche loro al regime kazako. Forse Renzi pensa all’Onu, che però a leggere il rapporto steso dagli esperti sul caso italiano dimostra di non conoscere la legislazione del nostro Paese su espulsioni e clandestini. In ogni caso è interessante notare come i renziani, descritti un tempo come espressione di un elettorato moderato, adesso sono liminari ai dissident democrats, grillini e comunisti.

In fondo, per Renzi, è solo un altro modo "obamiano" di tenere dentro tutto, la sinistra democratica e quella centrista. Il problema è che, a differenza del suo modello, Renzi si sta pericolosamente sbilanciando da una parte. Quella che non fa vincere le elezioni.