Renzi vuole rottamare la Bindi e i ‘vecchi’ Pd ma è sindaco grazie a loro

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Renzi vuole rottamare la Bindi e i ‘vecchi’ Pd ma è sindaco grazie a loro

24 Febbraio 2011

Matteo Renzi è un ex giovane fiorentino, con faccia sbrigativa e foruncolata, fronte bassa e patata in bocca nel suo eloquio dialettale ; è nato nel 1975 e quindi ha 36 anni ; ha fatto il liceo Dante a Firenze , lo scout , il capo-scout e anche Legge . Si è laureato nel 1999, con una tesi sul sindaco La Pira. Ha fatto finta di lavorare nella notissima Child, azienda di Rignano sull’Arno che fa “animazione, abbonamenti, strillonaggio” ed altro, per i giornali; ne è stato quasi subito dirigente marketing. Nel 2004 gli ex “comunisti” e gli ex “cattolici di sinistra” ( a Firenze sempre in gran spolvero ) lo strapparono ad una sicura e strepitosa carriera manageriale e lo fecero presidente della provincia di Firenze , storicamente e strutturalmente rossa ( ora che c’è passato, ne chiede l’eliminazione ). Poi dal 2009 lo fecero addirittura Sindaco di Firenze : un sogno !

Renzi , da qualche tempo, se la sta prendendo con i vecchi comunisti e i vecchi democristiani, del suo Partito Democratico, insomma vorrebbe un partito giovane, alleggerito dalle cariatidi del passato. Idea e proposta a dir poco geniale ! L’ultima “mirata” è Rosy Bindi ( un po’ se l’è cercata, facendosi candidare a premier ); Renzi dice che con la gente che faceva politica al tempo della caduta del muro di Berlino ( 1989 ), i “democratici” perderanno sempre. La Bindi ha 60 anni , passati tutti, esclusi forse i primi dieci, all’Azione Cattolica , fiamme bianche, fiamme verdi, fiamme rosse, juniores e seniores e poi vice presidente nazionale (1984 – 1989 ); dall’ 89 deputato Dc e poi deputato dei Popolari, dell’Ulivo e della Margherita, poi deputato e presidente del Partito Democratico, antiberlusconiana in servizio permanente effettivo, tuttora al lavoro: una delle colonne del successo di Berlusconi ( su questo l’astuto Renzi sembra aver ragione ).

Ma a Renzi ( non per cambiar discorso sui rapporti rissosi in area clericale, tra “scoutismo” e “azione cattolica”) , vorremmo porre due minuscole questioni.La prima: si accorse il giovane Matteo , aderendo al magistrale Partito Democratico, suo sponsor di lavoro e di vita, di essere beneficiato non solo dalla “giovane” Bindi, ma soprattutto da una schiera di politici professionisti , “storici” ( altroché muro di Berlino ! ) ?

Esempi? Due a caso : D’Alema porta il suo nome in giro per le pubbliche piazze dal 1943 ; prima il padre Giuseppe, “resistente” dal ’43, funzionario del Pci e anche deputato e senatore del Pci dal 1963 al 1983 ; quasi subito sostituito dal figlio Massimo, che entrò alla Camera nel 1987 , dopo essere stato nel partito con il padre già dal 1963. Quindi D’Alema , che ha fatto del suo, per eleggere Renzi ( che, non dimentichiamolo, ha battuto nientepopodimenoché Giovanni Galli, storico portiere della Fiorentina, per conquistare la poltrona di Sindaco ) , governa la loro politica… dal 1943. Oppure: si accorse che il suo altro leader, cattolico , questa volta, Dario Franceschini non è in politica dal 2001 ( anno della sua elezione a deputato ) , ma da prima del suo concepimento ? Il padre Giorgio fu deputato Dc dal 1953 al 1958 , anno in cui Dario nacque : cominciò con la militanza cattolica in vecchie e nuove organizzazioni studentesche giovanili, per approdare in Consiglio comunale di Ferrara nel 1980, supportato da Zaccagnini e da allora, sempre “democristiano di sinistra” ( ? ), in tutte le evoluzioni successive avute da questa “corrente di pensiero”. Questo solo per dire che se Renzi si scandalizza perché la Bindi è lì dal muro di Berlino, deve anche sapere che molti , moltissimi suoi compagni e dirigenti di partito sono lì da generazioni; insomma lì, nell’area di Renzi, misero e fecero famiglia…

Si rende conto il giovane Matteo che il tempo passerà anche per lui ? Dopo la Provincia e il Comune , che farà ? La Regione ? E poi, il Parlamento ? I “mandati” finiscono presto ; può dirci cosa farà il giovane Renzi da grande , per non finire come la sua amata Bindi ? Tornerà alla Child , che organizza tra l’altro lo “strillonaggio” dei giornali, dove sembra che abbia lavorato per qualche mese, da dirigente ? Cercherà un nuovo lavoro ? Cosa sa fare ? Metterà i suoi bimbi “in politica”, come D’Alema o Franceschini ?

Un ultima misera questione, questa volta al sindaco Renzi, al giovane e insuperabile amministratore: per chi viene dalla costa livornese e pisana, via la (superstrada) camionabile Fi-Li-Pi , Firenze è una meta ; la famosa, ormai nel mondo, tramvia Scandicci- Santa Maria Novella (cuore della città) sarebbe utilissima ; si lascia la macchina in periferia e si va in centro con il tram, semplice , no ? Signor Sindaco , Lei ha dimenticato un dettaglio : i parcheggi ! Senza parcheggi, non si può fare il cambio auto-tram. Forse la Bindi, come sindaco , sarebbe stata più brava di Lei : con il tram ( almeno dieci anni di discussioni ) , forse era bene pensare anche ai parcheggi ( magari prima del tram) : o Lei preferisce fare il sindaco con gli effetti speciali, “parecchio romore e poca lana”, come dicono dalle sue parti ?