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Repubblica smentisce Mauro e dà ragione a l’Occidentale

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Qualche giorno fa il direttore de l’Occidentale aveva risposto ad un editoriale di Ezio Mauro su Repubblica dove si spiegava che le scelte di Berlusconi in fatto di giustizia e di processi segnavano la fine della luna di miele con il paese oltre che costituire un attentato allo stato di diritto e alla democrazia.

Nella risposta a Mauro si faceva notare come l’iniziativa del Cav. legata all’emergenza sicurezza e destinata a garantire una corsia preferenziale ai processi più gravi e urgenti sarebbe piaciuta agli italiani a che se questa avesse comportato  la sospensione di un processo contro lo stesso presidente del Consiglio.

Oggi Repubblica conferma la tesi del direttore de l’Occidentale e smentisce quella del suo direttore in modo piuttosto plateale. Il giornale di Ezio Mauro pubblica infatti un sondaggio dove i numeri mostrano che i cittadini hanno in gran parte seguito e apprezzato l’iniziativa del governo. E’ proprio Repubblica a sintetizzare così i risultati del sondaggio: “Gli italiani pensano che la giustizia funzioni male. E se il prezzo da pagare deve essere una sorta di immunità giudiziaria per Silvio Berlusconi sono disposti a pagarlo”.

Il 55 per cento degli intervistati da Ipr Marketing per Repubblica è a favore della corsia preferenziale per i processi contro reati più gravi e al blocco di un anno per gli altri. Se si scorpora il dato per orientamento di voto si vede che il 90 per cento di chi sostiene il governo è d’accordo con questo provvedimento, ma anche il 26 per cento di chi vota Pd o Idv lo sostiene. Da notare che gli elettori dell’Udc  - dopo che Casini ha bocciato gli emendamenti “salva-premier” chiedendo al governo di ritirarli – si sono dichiarati favorevoli al 53 per cento.

In genere le misure sulla sicurezza varate da Palazzo Chigi sono condivise dai cittadini, compresa la misura dell’esercito per le strade. Il 53 per cento degli italiani è a favore mentre è contrario solo il 31 per cento.

Sorprende ancora una volta il giudizio degli elettori dell’Udc, favorevoli  al governo al 91 per cento. (Che Casini stia perdendo il polso del suo elettorato?)

Il titolo di Repubblica dice tutto in due righe: Promosso lo stop ai processi anche se “salva” Berlusconi.
Tanto di cappello a Ezio Mauro, farsi smentire dal proprio giornale è segno di grande signorilità.

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4 COMMENTS

  1. Mauro smentito da Repubblica
    Il Vostro commento é fazioso e l’estensore farebbe bene a meditare su quanto scriveva ieri, proprio su repubblica, Davanzo.
    Le norme invocate da Berlusconi sono incostituzionale in quanto un potere dello stato non può dar ordini ad un altro potere; trattasi di quella divisione che risale a Montequieu, se quei giustizialisti che amano l’uopmo forte sanno chi era.
    I giudici, da sempre, nella loro autonomia, danno la precedenza ai fatti più gravi, come lo sono la corruzzione, ad esempio.
    Il fatto che la maggioranza approvi, anche a costo di salvare Berlusconi, non significa che Mauro avesse torto!
    La maggioranza comanda, è vero, é il principio della democrazia; comanda però rispettando le regole, specie costituzionali.
    Ricordo poi che anche nel 1922 la maggioranza era favorevole e che 2000 anni fa diceva “crucifige”!

  2. Solitamente non concordo in
    Solitamente non concordo in nulla con il Direttore
    di Repubblica, ma in quest’occasione,gli do velentieri atto di confortante correttezza giornalistica :
    pubblicare con rilievo i risultati di un sondaggio
    che smentisce le proprie opinioni, è ottimo
    giornalismo.

  3. Dalla “legge truffa” in poi
    Dalla “legge truffa” in poi i comunisti ed eredi,sono bravissimi nel ribattezzare le leggi,in modo da renderle odiose.Il gioco dura da così tanto che,evidentemente,comincia a non funzionare più.Con quella legge non si salva proprio nessuno.E se funzionasse la logica,visto che i magistrati parlano di 100.000 processi sospesi,si dovrebbe apprezzare una legge che concentra così tanto lavoro sui processi per reati gravi.Magari non ci ritroviamo assassini e mafiosi liberi per decorrenza dei termini.

  4. Terzo “Potere”?!?
    E dalli con la magistratura “terzo potere”!
    E’ solo un ordine (art. 104 Cost.), ancorché “autonomo e indipendente da ogni altro potere”.
    “Potere” è chi può fare le leggi, cioè Parlamento e Governo (decreto legge).
    Assurdo, a mio giudizio, che PM e Giudici facciano parte dello stesso ordine: sono “colleghi”, con tanti saluti alla terzietà del giudicante.

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