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Indagato anche Maurizio Belpietro

Richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi nell’ambito dell’inchiesta Unipol-Bnl

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A neanche 24 ore dall’approvazione della manovra sul presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi, si addensa una nuova nube giudiziaria. Il Gip di Milano, Stefania Donadeo, ha infatti ordinato al pm di Milano di formulare la richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi. L’accusa è di concorso in rivelazione di segreto d'ufficio nell’ambito della fuga di notizie sull'intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, risalente ai tempi della scalata di Unipol alla Bnl. In precedenza lo stesso pm aveva chiesto l'archiviazione per il presidente del Consiglio, ma il gip, non accogliendo la richiesta aveva fissato per lo scorso luglio l'udienza utile a far discutere le parti.

Di oggi è quindi la notizia della disposizione di imputazione coatta per Berlusconi; ora il pm dovrà formulare la richiesta di processo che poi verrà presentata al Gup che avrà il compito di esaminarla. La vicenda in questione riguarda il passaggio di mano dell’ormai celebre intercettazione “abbiamo una banca” tra Fassino e Consorte, per cui è già a processo il fratello del premier, Paolo Berlusconi. Il testo della conversazione venne infatti pubblicato sulle colonne del Giornale il 31 dicembre del 2005, quotidiano diretto in quel periodo da Maurizio Belpietro (attualmente direttore di Libero), che è a sua volta iscritto nel registro negli indagati.

Secondo l’accusa l'intercettazione venne 'rubata’ dai computer della Procura di Milano quando ancora erano in corso le indagini, motivo per cui doveva rimanere segreta. Va ricordato poi come nell’ambito della stessa vicenda sia già stato condannato con rito abbreviato l'imprenditore Fabrizio Favata e abbia patteggiato Roberto Raffaelli (all'epoca titolare dell'azienda che si occupava delle intercettazioni). Da quanto emerso finora i due si sarebbero recati nella villa di Arcore alla vigilia di Natale del 2005 con l’intenzione di far ascoltare il nastro con l'intercettazione al Premier. Da qui l'accusa di concorso nella rivelazione del segreto d'ufficio. Nel caso in cui il gup accoglierà la richiesta, Berlusconi si troverà a dover affrontare un altro processo a Milano dopo quelli sui casi Ruby, Mediaset, Mediatrade e Mills.

Non si sono fatte attendere le prime reazioni. “Dobbiamo leggere ancora il provvedimento, ma a Milano nulla mi stupisce. È una decisione infondata, tra l'altro c'è una conclamata incompetenza territoriale” ha dichiarato Niccolò Ghedini, legale del presidente del Consiglio. Anche Il direttore di 'Libero’ ed ex direttore del Giornale Maurizio Belpietro, si è detto “sopreso, anche perchè fino a questo istante non ne sapevo proprio nulla, lo sto apprendendo ora”.

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8 COMMENTS

  1. Non capisco in base a quale
    Non capisco in base a quale principio le intercettazioni che riguardano il Berlusca siano
    di pubblico dominio,mentre se riguardano personaggi
    della sx, siano coperte dal più severo segreto.

  2. Ma quanta commendevole
    Ma quanta commendevole solerzia da parte del GIP! Il parossismo giudiziario antiberlusconiano raggiunge, giorno dopo giorno, vette sempre più surreali e grottesche tanto più se si considera che i giornali traboccano di atti ed intercettazioni soggetti al “segreto istruttorio” passati direttamente ai “giornali amici” dai “militanti in toga” chiamati a fare il lavoro sporco per conto o di una sinistra reazionaria e cialtrona. Faccio una domandina facile FACILE: se Penati fosse stato sodale di Berlusconi sarebbe oggi libero e “prescritto”?

  3. È la legge, bellezza!
    L’ha spiegato Giorgio Bocca: che col cavolo si può dire qualcosa che non garba a sinistra. Class action, querele, sospensioni, risarcimenti.. ci pensa la Legge, amministrata dai Magistrati.

  4. @ tacitus
    Le intercettazioni che riguardano la sinistra coperte da segreto? Come quella di Fassino che esclama “Abbiamo una banca”?

  5. Imputazioni coatte, accompagnamenti coatti, democrazia coatta
    Lo capiscono tutti che Berlusconi è il duce e il responsabile della macchina del fango. De Benedetti (tessera n° 1) & Company hanno appena guadagnato da lui 550 cucuzze, toccherà pur qualcosina anche a Fassino, magari a Consorte … continuare così, anzi intensificare. Berlusconi deve pagare e sparire (lo spiegò con semplicità D’alema al tempo, il programma della sinistra: Silvio in mutande). E quanti stanno intorno a Silvio vedano di capire, siano o non siano Belpietri (Belpietro “sorpreso” !?!?!): zitti e giù in riga, o pagate pure voi, mascariati e mazziati. L’Italia cosa nostra è. Meditate gente, meditate.

  6. Berlusconi afferma, in una
    Berlusconi afferma, in una delle telfonate con Tarantini, di fare il premier a tempo perso! Uh, menomale, chissà dove saremmo ora se avesse fatto il premier a tempo pieno!!!

  7. Nel commento precedente ho
    Nel commento precedente ho citato un’intercettazione di Fassino e lo avete pubblicato, vediamo se pubblicate anche una citazione dell’intercettaz. di berlusconi, per par condicio o per dignità…
    Berlusconi visto che dice di aver “la fila di ragazze fuori camera mia” , affermava: “faccio il premier a tempo perso”…. chissà dove ci avrebbe condotti e come ci avrebbe ridotti se lo avesse fatoo a tempo pieno!

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