Rifiuti, avviate trattative con la Svizzera per smaltimento

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Rifiuti, avviate trattative con la Svizzera per smaltimento

11 Gennaio 2008

Mentre le proteste vanno avanti, arriva una buona notizia
per lo smaltimento dei rifiuti campani. L’incenerimento potrebbe avvenire in
Svizzera.

I responsabili dei vari impianti sono in trattative con la
città partenopea e se si arriverà a un accordo, toccherà ai cantoni interessati
e alla Confederazione rilasciare i necessari permessi di importazione.
Un’unione di 14 impianti di smaltimento della Svizzera tedesca sta attualmente
discutendo con le autorità napoletane, ha detto il suo presidente Pierre
Ammann, confermando una notizia della ‘Basler Zeitung’.

Discussioni sarebbero invece già avvenute con i responsabili
degli impianti di Ginevra, Losanna, Berna e Zurigo. Se tutto andasse senza
intoppi, i rifiuti di Napoli potrebbero giungere in Svizzera a febbraio. In
un’intervista al quotidiano ‘Le Temps’, il consigliere di Stato ginevrino
Robert Cramer afferma che i cantoni hanno già raggiunto un accordo.

Intanto da Pianura al porto di Cagliari, l’emergenza rifiuti
fa salire ancora la tensione. Stavolta protagonista di proteste e cariche della
polizia però non è Napoli, bensì Cagliari dove ieri sera è arrivata la nave%0D
‘Italroro Three’ carica di 500 tonnellate di rifiuti campani. Alcuni
manifestanti hanno cercato di impedire lo sbarco dei camion che contenevano la
spazzatura da smaltire nella Regione governata da Renato Soru. Sono intervenuti
i poliziotti in tenuta antisommossa e sono volate manganellate contro i pochi dimostranti,
per lo più legati ai movimenti indipendentisti sardi, che si sono radunati nel
porto Canale di Cagliari.

Finita la protesta e scaricati comunque i rifiuti, la notte
non è trascorsa senza incidenti: alcuni sacchetti di spazzatura sono stati
gettati nel giardino della villa di Renato Soru e in città cinquanta cassonetti
e tre auto sono stati dati alle fiamme. Con ogni probabilità le azioni sono
legate alla protesta contro lo sbarco dei rifiuti in Sardegna e la Digos sta
indagando. Mentre i vigili del fuoco sono stati impegnati fino all’alba in
tutti i quartieri della città.

Mentre in Campania, sono più di cento i militari del Genio
dell’Esercito al lavoro in queste ore per la rimozione dei rifiuti soprattutto
nell’area di Caserta. In totale vengono impiegati 60 mezzi tra camion, ruspe,
pale meccaniche ed altri mezzi speciali in dotazione alla forza armata.

Sulle vicende di Cagliari, il sindaco della città, Emilio
Floris, ha definito la reazione della polizia esagerata. ”Ieri sera sono stato
al porto Canale e ho visto decine di persone manifestare in maniera
assolutamente civile – ha detto il sindaco -, senza nessun tentativo né di
rissa né di violenza nei confronti delle forze dell’ordine che, al contrario,
hanno reagito in maniera molto più dura”. Per il primo cittadino quanto
accaduto è frutto ”di una disinformazione totale”.

”Io e gli amministratori locali – ha denunciato Floris –
siamo stati convocati da Soru solo alle 17. Per poi venire informati di un’operazione
in spregio alle leggi vigenti che recitano il divieto di importazioni di
rifiuti solidi urbani da un’altra regione. La questione si sarebbe dovuta
affrontare anticipatamente in consiglio regionale, la sua istituzione”.