Rifiuti. Cassonetti bruciati  a Benevento, chiesto l’aiuto dell’esercito

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Rifiuti. Cassonetti bruciati a Benevento, chiesto l’aiuto dell’esercito

29 Giugno 2009

Più di una decina di cassonetti, impiegati per la raccolta differenziata, sono stati incendiati da sconosciuti a Benevento: per questo il presidente dell’Asia Benevento S.p.A., Lucio Lonardo, annuncia la "volontà di inoltrare agli organi competenti la richiesta della presenza di un numero di militari che possa presidiare e pattugliare le aree a rischio da noi individuate già da tempo, in attesa di reperire fondi per un programma di videosorveglianza".

"La scorsa notte – dice Lonardo – oltre dieci cassonetti di plastica e carta sono stati date alle fiamme in vari punti della città, vanificando l’opera di pulizia radicale che l’Asia sta mettendo a punto in questi giorni, per risolvere le criticità di raccolta proprio in quei siti. Il danno, oltre che di immagine per la nostra città, è enorme, considerate le decine di migliaia di euro di investimenti che vanno in fumo e per l’impossibilità di sostituire a breve quanto distrutto per le lungaggini burocratiche delle gare di appalto, atteso che l’azienda ha tutto in strada e non possiede scorte per le note vicende finanziarie".

"Gli scontati appelli alle forze dell’ordine – continua Lonardo – non servono più di tanto, a causa della carenza di organico. Pertanto, ci rivolgiamo al senso civico dei beneventani, affinchè fungano da sentinelle ambientali, vigilando e segnalando per tempo tali atti vandalici che incidono pesantemente sulla tasca dei contribuenti". "Nel cda di domani – conclude il presidente dell’Asia – all’ordine del giorno ci sarà la richiesta di far arrivare i militari".