Rifiuti. Gb sommersa dalla spazzatura: “Qui come a Napoli”

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Rifiuti. Gb sommersa dalla spazzatura: “Qui come a Napoli”

03 Gennaio 2011

"Qui a Saltaire si sta quasi come a Napoli". Il commento affidato a Twitter da un esasperato abitante del quartiere residenziale di Bradford non potrebbe essere più tagliente. Ma, di fatto, è così. La Gran Bretagna, vuoi a causa delle proibitive condizioni climatiche registrate nell’ultimo mese, vuoi per l’incapacità mostrata da alcuni comuni, è in gran parte assediata dalla spazzatura.

A Edimburgo, ad esempio, i rifiuti giacciono immobili da cinque settimane; a Birmingham gli abitanti hanno creato una montagna di sacchi neri preso il Northfield Shopping Centre. Crisi passeggera? Forse no. L’emergenza, infatti, potrebbe essere solo un assaggio di quello che verrà se le autorità locali non si attrezzeranno per tempo ai tagli decretati dal governo di Londra. "Dobbiamo ripensare a come fare per mantenere attivi questi servizi di base durante i periodi festivi", ha detto al Daily Telegraph Bob Neill, sottosegretario al Governo Locale.

"Le persone – ha proseguito – producono più spazzatura nelle festività natalizie ed è deludente vedere che in certi casi i comuni non hanno mostrato maggior spirito d’iniziativa per assicurare ai cittadini i servizi per i quali pagano le tasse". Critiche condivise anche da parte di Paul Bettison, ex presidente della commissione ambiente della Local Government Association (LGA). "La crisi della pattumiera – tuona – sta diventando un evento annuale. Abbiamo avuto forti nevicate per tre anni di fila: non si può levare le mani al cielo e sostenere che succede una volta ogni 20 anni".

La LGA ha però battuto il tasto sull’elemento della sicurezza. "È pericoloso spedire su strade ghiacciate un camion da 24 tonnellate", ha spiegato un portavoce dell’associazione. Bettison, che siede nel consiglio comunale di Bracknell Forest, nel Berkshire, ha però portato l’esempio della sua amministrazione, che ha deciso di spedire sei furgoni spargi-sale davanti ai camion dei rifiuti.

"Tutte le previsioni – ha concluso – dicono che inverni come questi saranno in futuro più comuni: dobbiamo attrezzarci per garantire la raccolta della pattumiera". Detto questo, c’è chi dice che il tempo non sia però l’unica ragione di queste emergenze ormai cicliche. In metà del Regno Unito, infatti, vige ormai la raccolta bisettimanale: basta dunque saltare un appuntamento col netturbino per vedere accumulati i rifiuti di un mese. "La nostra terra, un tempo verde e piacevole, si sta riempiendo di cassonetti della pattumiera", ha protestato Doretta Cocks, fondatrice del Campaign for Weekly Waste Collections, l’associazione che si batte per la reintroduzione della raccolta settimanale.

"I camion – prosegue – a volte non passano per giorni. Il problema si è acuito in particolar modo in questo periodo festivo. Se queste condizioni climatiche perseverano, i comuni farebbero bene a tornare alla raccolta settimanale, specialmente durante le vacanze di Natale". Peccato che i tagli imposti dalla coalizione conservator-liberale sembrano andare nella direzione opposta.