Riforma Senato: passa il testo del Governo che va migliorato

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Riforma Senato: passa il testo del Governo che va migliorato

06 Maggio 2014

Riforma del Senato da cardiopalma. La giornata di ieri in Commissione Affari Costituzionali potrebbe essere riassunta così: passa l’Odg sulla elettività dei Senatori, ma anche il testo base del Governo. La maggioranza che sostiene la riforma, infatti, si spacca inizialmente sul voto dell’ordine del giorno presentato dal rappresentante della Lega Nord, Calderoli, che passa con 15 voti (Lega, Forza Italia, M5S, Sel). La commissione sospende i lavori ma poi si vota a passa il testo base del Governo, con Renzi che commenta via Twitter: "Molto bene, non era facile. La palude non ci blocca! È proprio #lavoltabuona". In mezzo, le indiscrezioni su presunte dimissioni annunciate dal ministro Boschi nel caso il testo non fosse passato. Ma Boschi sgombra il campo dalle polemiche: "Dimissioni? Non l’ho mai detto" spiega ai giornalisti dopo una giornata particolarmente ricca di fibrillazioni. In ogni caso, se sui punti essenziali della riforma sembra esserci una condivisione tra le forze politiche che la sostengono, il testo dovrà essere migliorato: ad esempio sul tema della eliminazione o diminuzione dei senatori eletti dal presidente della Repubblica, sulle norme per garantire una forma di sovranità popolare sui rappresentati regionali da inviare nel nuovo Senato, e su una rappresentatività su base proporzionale delle diverse Regioni che tenga conto del loro peso ed importanza. Il premier Renzi ha auspicato che il primo voto alla Camera possa avvenire entro il 10 giugno.