Home News Riforme costituzionali, cosa sta facendo il Governo

I cento giorni

Riforme costituzionali, cosa sta facendo il Governo

0
93

Come sta andando il cammino delle riforme costituzionali? Ieri il Senato ha iniziato a discutere il disegno di legge costituzionale che determinerà l'iter delle riforme, i tempi per riscrivere le regole democratiche e rendere più efficienti le istituzioni. "La discussione del ddl si svolge in un clima positivo, di confronto sul testo", così Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato.

Entro lunedì prossimo saranno presentati gli emendamenti mentre il ddl costituzionale dovrebbe essere votato in aula nella prima decade di Luglio. L'approvazione del ddl, in doppia lettura, da parte di Camera e Senato porterà alla istituzione del Comitato dei 40, il gruppo di deputati e senatori provenienti dalle Commissioni Affari Costituzionali che avranno il compito di scrivere le modifiche della Costituzione.

Lunedì c'è stata invece la seconda riunione della Commissione per le riforme, l'organismo consultivo che, nel rispetto della centralità del parlamento, lavorerà d'intesa con il Ministro Quagliariello e con il Governo per avanzare proposte e identificare punti di forza e di debolezza del percorso riformatore.

La riunione - la Commissione si riunirà ogni lunedì - si è occupata nella prima seduta di bicameralismo, il passo precedente a una riflessione sul Titolo V. L'indirizzoè di andare verso un bicameralismo "procedurale" che dia l'ultima parola alla Camera, con la seconda Camera a cui verrebbero affidate competenze in materia di nomine e di controlli.

"Il capitolo più difficile, fin dai tempi di Bossi, è sempre stato la riforma del bicameralismo e su questo non mi sono mai fatto illusione: a parole tutti sono d'accordo, poi quando si scende nel particolare....'' ha detto il ministro Quagliariello spiegando che ''i toni non mi hano spaventato per niente, erano messi nel conto. C'è invece un onere della prova a carico di chi fa le riforme, cioé dimostrare che queste non sono punitive verso il Senato. Mi pare naturale che ci sia diffidenza da parte dei senatori, ma va compreso che questa riforma punta a una diversa articolazione del Parlamento nel suo complesso, è una riforma del Parlamento e non vuole punire nessuno''.

Ricapitolando, ddl sulle riforme costituzionali, commissione per le riforme, Comitato dei 40, discussione nei partiti e voto delle Camere. In mezzo, la consultazione pubblica citata nelle settimane scorse dal Ministro, per coinvolgere gli italiani nel processo costituente.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here