Riforme, Quagliariello a Renzi: Governo non invada sfera altri poteri

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Riforme, Quagliariello a Renzi: Governo non invada sfera altri poteri

04 Luglio 2016

“Tra la giornata di ieri e quella di oggi, Matteo Renzi ha sfoderato tre perle dal suo repertorio. Ha detto che non esiste una maggioranza per cambiare l’Italicum, che il governo non può influire sulla data del referendum e, infine, che se vincesse il No il Parlamento dovrebbe ‘prenderne atto’ al pari dell’esecutivo”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, presidente del movimento ‘Idea’.

“Uno: al momento dell’approvazione della riforma costituzionale in Senato, quando si era ancora in tempo per riequilibrare il sistema – prosegue -, la possibilità di cambiare l’Italicum vi era anche senza ricorrere a quel voto di fiducia che ha rappresentato una insopportabile forzatura. Allora furono Renzi e la maggioranza del Pd a sabotare questa opportunità, per negarne oggi l’esistenza”.

“Due: sulla data del referendum, Renzi continua a omettere che prima della finestra dei cinquanta/settanta giorni dall’emissione del decreto entro i quali convocare la consultazione, il governo ha a disposizione sessanta giorni di discrezionalità. Non sappiamo perché il premier continui a occultare questo dato ma, conoscendone le attitudini, è bene che le opposizioni tengano su questo tema gli occhi aperti e vigili”.

“Tre: prendiamo atto del repentino dietrofront del presidente del Consiglio sulle conseguenze che la vittoria del No produrrebbe sul Parlamento, ma ci insospettisce che a pronunciare quelle frasi sia stato lo stesso Renzi che avrebbe voluto introdurre un limite ai mandati del premier, come se nel nostro ordinamento esistesse il mandato governativo. Evidentemente non gli è chiaro come funziona un sistema parlamentare e che finché vige quel sistema – conclude Quagliariello – è bene che il capo del governo si astenga anche dal dare consigli che invadono la sfera di autonomia di altri poteri”.