Riforme, Schifani: “Evento storico, su L. elettorale impegno Ncd per preferenze. Rivedere premio maggioranza e soglie”
13 Luglio 2014
di Redazione
"Sulle riforme siamo ad una svolta. Sul Senato penso che l’Aula possa migliorare il testo messo a punto in Commissione ma senza stravolgerlo mentre invece va rivisto assolutamente l’Italicum sul fronte delle preferenze, dell’accesso al premio di maggioranza e delle soglie". Così Renato Schifani, senatore del NUovo Centrodestra e responsabile del programma del Ncd in un’intervista a Il Messaggero.
"Siamo alla vigilia di un evento storico – spiega Schifani: finalmente, e con un’ampia maggioranza, si sta per porre fine al bicameralismo perfetto, si trasforma il Senato in una istituzione in grado di dare voce alle autonomie locali e si regolamenta in maniera più efficace il rapporto fra Stato e Regioni superando quel Titolo Quinto che ha provocato un enorme contenzioso in sede di Corte Costituzionale".
Ma è sulla legge elettorale che l’ex presidente del Senato fissa alcuni paletti: "Bisogna cambiare soprattutto tre punti: le preferenze invece delle liste bloccate; soglie più basse; un diverso meccanismo di attribuzione del premio di maggioranza che consenta alla seconda lista della coalizione vincente di partecipare al premio anche se dovesse raccogliere una percentuale di voti inferiore alla soglia prevista. D’altra parte il meccanismo attuale è squilibrato: un partito potrebbe arrivare a prendere il 53% dei seggi con il 25% dei voti senza condividere questo successo con gli altri partiti della coalizione con la quale si era presentato agli elettori".
Infine sul futuro del centrodestra Schifani riflette: "Occorre lavorare all’aggregazione di un’area moderata alternativa alla sinistra per recuperare quei milioni di voti che il centro destra ha recentemente regalato all’astensione a causa della sua frammentazione anche identitaria. Serve una forte iniziativa dove ognuno dovrà rimettersi in gioco per dar vita ad una nuova grande forza politica liberale e popolare"
