Riforme. Veltroni: pronti a confronto ma non a colpi di fiducia
09 Ottobre 2008
di Redazione
Walter Veltroni torna a ribadire la disponibilità del Partito democratico a confrontarsi con il Governo sulle riforme, pur mantenendo "rigorosamente separato il piano del governo e quello della convergenza parlamentare sulle regole", a patto che l’esecutivo rinunci a procedere a colpi di fiducia.
"Snellire il nostro sistema bicamerale, riportare in capo a una sola Camera il voto finale sulla gran parte delle leggi e ridurre notevolmente il numero dei parlamentari" sono queste le riforme che, con una lettera al quotidiano ‘La Stampa’ il leader democratico ricorda di "proporre con insistenza non da oggi"; "siamo anche favorevoli a stabilire termini certi per il voto del Parlamento sulle proposte del Governo" scrive ancora Veltroni che però non rinuncia ad attaccare l’esecutivo.
"Tutte o quasi le iniziative del Governo – scrive Veltroni – sono passate per l’emanazione di decreti, spesso convertiti in legge sotto il vincolo della questione di fiducia, la quale contrae rozzamente i tempi per esaminare il contenuto delle scelte legislative e azzera ogni possibilità per il Parlamento di emendarle".
Quanto al dialogo sulle regole, che ad inizio legislatura era sembrato possibile, il segretario del Pd denuncia che questo "per esplicita volontà del presidente del Consiglio non è più praticabile. Ma un’opposizione responsabile, quale noi siamo – continua – è disposta ad approvare da subito, in Parlamento, misure in grado di rafforzare il carattere di quella democrazia che decide", mentre su questi temi "una iniziativa unilaterale della maggioranza sarebbe il modo peggiore per procedere e la più evidente conferma delle nostre preoccupazioni"
fonte: APCOM
