Roccella: “Il sobrio e composto Mario Monti è sempre più nervoso sui temi etici”
02 Gennaio 2013
di Redazione
"L’imbarazzante confusione del Presidente Monti fra morale personale e temi eticamente sensibili fa capire perché nella sua agenda non c’è posto per la biopolitica", lo dichiara l’on. Eugenia Roccella, dopo la presa di posizione del premier contro "alcuni esponenti del PdL".
"Detesto – aveva detto Monti – quei partiti politici che usano, a volte in modo goffo come avvenuto di recente in Italia, i valori etici, poi da loro disattesi nella realtà quotidiana, come arma, come un’accetta contro i rivali". Monti aveva poi precisato che si riferiva ad "alcuni esponenti del Pdl".
"Monti", commenta Roccella, "scambia l’etica individuale con la questione antropologica, che è la tutela dei fondamenti della condizione umana: si tratta di avere chiara consapevolezza dei concetti di vita e di persona, e di difenderli, invece di delegare il giudizio solo alle opinioni dei singoli".
"L’attacco – questo sì goffo – ad ‘alcuni esponenti del Pdl’, di cui sarebbe più onesto fare i nomi, rende evidente come la richiesta di chiarezza sui temi etici innervosisca il Presidente del consiglio fino a renderlo assai meno sobrio e composto del solito".
"Non so se Enrico Bondi oltre a vagliare i patrimoni dei candidati, sarà anche preposto a valutarne la coerenza morale," conclude Roccella, "personalmente sarei perplessa sul metodo, ma disponibile anche a un confronto del genere, se questo spingesse finalmente Monti a esprimersi sui temi etici".
