Home News Roma brucia nel fuoco dell’antipolitica

Figli di nessuno

Roma brucia nel fuoco dell’antipolitica

5
88

Dopo i fatti di Genova, in Italia le forze dell'ordine hanno ripiegato sul contenimento dei "riots". E così anche ieri: disperdere gli assembramenti dei facinorosi senza dare l'impressione di reprimerli, spuntarne l'aggressività senza bloccarla del tutto, procedere a una manciata di arresti invece che a un raid punitivo, mentre i cappucci neri devastavano le principali piazze romane tenendo in ostaggio anche chi in piazza c'era sceso innocentemente.

Tutti avevano fiutato l'aria roca di questa fredda domenica, che dopo mezzogiorno ha rovesciato la maschera e confermato quello che sapevamo già: abbiamo allevato una generazione all'antipolitica e spinto fra le braccia di pericolosi anarchici come Assange migliaia di giovani, in un contesto culturale che in Occidente non ha mai smesso di essere sfavorevole al capitalismo: da qui gli "indignados", "il blocco nero", gli ex "no global" e tutti gli spezzoni del nichilismo antagonista, che si nutre solo di una cieca avversione al potere e disprezza qualsiasi idea di progresso sociale e riforma economica.

Personaggi dei fumetti come la maschera di "V" sono diventati degli eroi per milioni di persone, spargendo il veleno anticapitalistico in ogni piega della realtà, sia vera che virtuale. La negazione delle istituzioni, della rappresentatività, del parlamentarismo, in nome di una non meglio specificata ideologia che mette al primo posto i corpi e la totale padronanza su di essi, è il frutto del relativismo con cui ogni appartenenza politica, un tempo salda e pregna di senso, ha dovuto scendere a compromessi negli ultimi vent'anni.

Non è solo colpa di una sinistra ormai svuotata dei suoi principi costituenti e che cerca disperatamente compagni di strada anche tra i più improbabili e sull'onda della moda del momento. Solo quando era già troppo tardi il "duro" Alemanno ha risfoderato toni da celere anni Settanta, mentre il temuto ministro degli interni Maroni era a Varese, lontano dalla mischia. Domani si volta pagina, nonostante i feriti e la guerriglia metropolitana; ci si abitua a tutto.

"Bisognerà capire," tuona il segretario del Pd Bersani, "come sia possibile che una banda di centinia di deliquenti abbia potuto devastare, aggredire, incendiare e tenere in scacco per ore il centro di Roma". La risposta è semplice: siamo una sazia democrazia dove la politica non conta più nulla, o almeno è così per i perdenti radicali che periodicamente riescono a guadagnarsi un quarto d'ora di celebrità.

  •  
  •  

5 COMMENTS

  1. Bisognerà capire invece,
    Bisognerà capire invece, perché siamo il Paese dove i raid punitivi verso la delinquenza sono vietati.

  2. diritto alla difesa
    Tra un governo timoroso di rompere qualche testa di vandalo, una opposizione che non sa dove stia di casa il buonsenso ed una magistratura che non perseguendo i criminali devastatori si mette di fatto contro e fuori la Costituzione, penso che il cittadino che si trova alla merce’ di questi banditi abbia tutti i diritti di difendersi. Ma purtroppo da qui in poi lo deve fare autonomamente, perche’ non c’e’ piu’ nessuno che possa o voglia farlo. E’ triste constatarlo ma e’ la pura evidenza dei fatti.

  3. In tutto il resto del mondo
    In tutto il resto del mondo non un solo scontro, da noi invece… chissà come mai gli obiettivi sensibili (come una caserma della GdF, banche e ministero della difesa) non avevano nemmeno l’ombra di uno sbirro a protezione (saranno i tagli alle forze dell’ordine? O é voluto?), chissà perché dopo le prime auto in fiamme, nemmeno un poliziotto si è fatto avanti. Farli agire indisturbati, sicuramente con qualche sbirro infiltrato per accendere gli animi, è un modo subdolo che lo stato italiano ben conosce dagli anni 70 (ricordate la foto dell’uomo con la pistola in piazza? Poi è risultato essere uno sbirro infiltrato per screditare il movimento) per cercare di demonizzare i movimenti di protesta. Tra i c.d. blackbolck ci sono molti ultrà fascisti delle curve e alcuni poliziotti infiltrati…meditate!

  4. All’anonimo curioso
    Vuol sapere perché ci sono stati solo dodici arresti? Semplice, per rispetto della Magistratura. Come noto, arrestare per questo tipo di reati crea solo fastidio ai signori magistrati che per liberare i birichini devono anche annoiarsi a sentire le testimonianze di poliziotti e guardare sfuocate immagini che alla fine non fanno vedere nulla. Un giovanotto caloroso che lancia un estintore? Ma cosa vuol dire? Dove è il bersaglio? Dove è la parte lesa? Suvvia, senza parte lesa come si può condannare!!! Poi, ci sono gli avvocati che essendosi generosamente offerti di difendere questi cittadini possono anche giustamente contestare …

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here