Roma. Coppia gay aggredita in pieno centro: “Nessuno ci ha aiutati”
12 Ottobre 2009
di Redazione
Una coppia omosessuale è stata aggredita e malmenata ieri pomeriggio nel centro di Roma. I due sono stati circondati da un gruppo di 6 ragazzini a bordo di 3 scooter mentre passeggiavano da via del Corso verso il Pantheon e il più giovane della coppia è stato colpito in testa e all’inguine con un casco. Inoltre, secondo il racconto delle vittime raccolto da Arcigay, prima dell’aggressione il branco avrebbe urlato slogan neofascisti.
“Nessuno ci ha aiutati”, denuncia uno dei due ragazzi protagonisti dell’accaduto.
L’Arcigay Roma denuncia un’altra aggressione proprio all’indomani della manifestazione organizzata dal movimento contro l’omofobia. Il presidente dell’organizzazione, Fabrizio Marrazzo, commenta così la vicenda: “Sconcerto e rabbia”.
Il più giovane della coppia, Francesco, 25 anni, sarebbe stato aggredito con un colpo di casco sulla testa e all’inguine. “Abbiamo sentito le vittime dell’aggressione – aggiunge Marrazzo – a cui abbiamo espresso la nostra vicinanza e solidarietà e forniremo loro tutto il nostro supporto. A colpirci è soprattutto l’età dei giovanissimi aggressori, e il fatto che abbiano urlato slogan neofascisti prima di scagliarsi contro la coppia gay”.
Continua Marrazzo: “C’è un degrado morale di chi commette questi atti di omofobia: è indegno commettere violenza verso una coppia che si ama e si tiene per mano”, afferma il presidente dell’associazione, sottolineando: “Incredibile è il fatto che l’aggressione sia avvenuta a poche ore dalla manifestazione Uguali, che ieri ha portato nelle strade della Capitale migliaia di persone per rivendicare pari diritti per le persone lesbiche, gay e trans”. “Le modalità dell’aggressione confermano la necessità di un piano culturale e formativo contro l’omofobia che parta prima di tutto dalle scuole. È – conclude Marrazzo – un invito che abbiamo già rivolto alle Istituzioni e che ribadiamo di nuovo con forza”.
Non si è fatta attendere la condanna dei rappresentanti delle istituzioni locali, che visti i molti episodi di intolleranza contro i gay nelle scorse settimane e mesi a Roma avevano a settembre promosso e partecipato ad una fiaccolata contro le discriminazioni. "Quello che è successo è inaccettabile e intollerabile – ha commentato il sindaco Gianni Alemanno – soprattutto per la giovanissima età degli aggressori. Purtroppo questo dimostra che bullismo e intolleranza viaggiano insieme nel creare problemi alla città di Roma". Alemanno ha espresso "piena solidarietà agli aggrediti" e ha auspicato che si arrivi subito ad identificare i responsabili dell’aggressione.
Per il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti si tratta di "un atto legato al fanatismo di chi non capisce nulla della vita. A preoccupare, anche in questo caso, è quella che sembra essere la giovanissima età degli aggressori, che conferma quanto sia grande il bisogno di affermare valori positivi e di impegnarsi tutti, a cominciare dalle scuole e dai quartieri, per una grande battaglia culturale".
Per il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo "slogan insensati e violenza gratuita hanno sfregiato anche oggi una normale domenica romana. L’aggressione dà il segno di quanto sia diventato enorme il vuoto di prospettive che avvolge le giovani generazioni. Gli aggressori sono giovanissimi e già persi". Solidarietà anche il circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli "vicino all’amico e presidente del Leather Club Roma Massimo Fusillo e al suo compagno per l’aggressione subita ad opera di un gruppo di naziskin".
