Roma, il capo dei vigili rimosso: farò ricorso

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Roma, il capo dei vigili rimosso: farò ricorso

26 Novembre 2007

Giovanni Catanzaro, il comandante generale dei vigili urbani di Roma rimosso dal sindaco Walter Veltroni, si dice pronto a fare ricorso.

“Mi pare un provvedimento esagerato, ha detto. Sono pronto a fare ricorso. Quel permesso, ripeto, stava lì per un errore. Non mi avrebbe portato nessun vantaggio, era palesemente scaduto”.

“E’ stato un errore – ha continuato –  nel senso che io e mia moglie abbiamo esposto per errore il permesso per disabili di sua madre.  Era scaduto, ma in macchina c’era anche l’altro, quello valido”.

La decisione di rimuovere il capo dei vigli urbani di Roma, secondo quanto si apprende in Campidoglio, è stata presa dopo la denuncia pubblicata oggi da “Il Messaggero”, secondo cui Catanzaro ha usato un permesso per disabili, perso da un’anziana signora, per parcheggiare la sua autovettura personale in divieto di sosta con rimozione forzata in via della Croce, nel centro di Roma, nella serata di venerdì.

Secondo il quotidiano, il veicolo dal comandante dei vigili urbani di Roma, Giovanni Catanzaro, alle 20.00 circa di venerdi’ scorso si sarebbe trovato in via della Croce, pieno centro storico di Roma, parcheggiato in un divieto di sosta con rimozione forzata.

Le immagini pubblicate mostra l’Alfa Romeo Brera rossa di Catanzaro sistematanella traversa di piazza di Spagna: sul cruscotto un permesso da disabile rilasciato dal Comune di Roma.

Il comandante dei vigili si sarebbe poi recato a cena e poi, alle 21.45, uscito dal ristorante, sarebbe tornato in macchina e andato via tranquillamente. Il tutto sarebbe già abbastanza grave, ma ad aggravare la situazione è il fatto che quel permesso esposto su quell’Alfa Romeo non era valido.