Ronchi. Viaggio in Romania per emendamento su rimpatrio detenuti
24 Marzo 2009
di Redazione
Missione di due giorni in Romania per il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione in materia di polizia e illustrare l’emendamento presentato dal suo ministero, che consente di far scontare la pena detentiva ad un cittadino immigrato di un altro Stato della Ue nel suo Paese d’origine.
La visita avviene il giorno dopo la svolta nelle indagini sullo stupro della Caffarella con la confessione dei due romeni che hanno ammesso di aver violentato il 14 febbraio scorso una 15enne e aggredito il suo fidanzato. Un fatto di cronaca che ha suscitato molte polemiche sull’emergenza dell’immigrazione clandestina.
L’emendamento alla legge Comunitaria 2008 è stato approvato dalla Commissione Politiche Ue del Senato il 4 marzo scorso. Riguarda il conferimento di delega al governo per l’attuazione della decisione 2008/909 sul reciproco riconoscimento delle sentenze penali. Il provvedimento di fatto anticipa quanto previsto dal disegno di legge Comunitaria 2009 e dalla direttiva in materia di rimpatrio.
Ronchi si recherà nel tardo pomeriggio a Bucarest per parlare con i suoi colleghi di questo tema e promuovere un pressing diplomatico al fine di fare adottare la decisione quadro. Sul tavolo dei colloqui con le Autorità romene ci saranno dunque le misure del pacchetto sicurezza presentate dal governo italiano. Ma i colloqui saranno anche l’occasione per prendere contatto con gli imprenditori, per fare il punto della situazione sul pacchetto clima-energia in vista della Conferenza di Copenaghen in programma a fine anno. Particolare attenzione, quindi, sarà dedicata ai rapporti di collaborazione nel settore industriale alla luce degli ottimi rapporti bilaterali. In Romania, infatti, operano gruppi industriali e società di servizi italiane e importanti contractor nazionali.
