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Russia. Incendi nei boschi contaminati da Chernobyl

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Sono almeno sei gli incendi boschivi individuati ed estinti nella regione di Bryansk, che si trova nella parte della Russia dove alcuni esperti hanno denunciato un "rischio radioattivo". I boschi della zona sono infatti contaminati dal disastro di Chernobyl. Lo ha annunciato il ministero delle Situazioni di Emergenza di Mosca. "La situazione è difficile, ma sotto controllo" dicono i servizi forestali della regione di Bryansk.

Nell'ovest della Russia i roghi stanno minacciando di propagare le particelle radioattive retaggio del disastro nucleare di Chernobyl nel 1986: le autorità hanno potenziato i pattugliamenti nei boschi per impedire alle fiamme di raggiungere le aree contaminate. La regione di Bryansk è la parte della Russia che ha sofferto di più quando (il 26 aprile 1986) il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose durante un test espellendo nuvole radioattive sulla parte occidentale dell'Unione sovietica e sul nord Europa.

Ambientalisti ed esperti forestali hanno avvertito che la polvere radioattiva potrebbe essere pericolosa, anche se le quantità sarebbero probabilmente contenute. Il ministero aveva inoltre segnalato incendi boschivi sporadici la scorsa settimana ma ha chiarito che sono stati tutti domati.

Sul fronte della guerra al fuoco il ministero delle Situazioni di Emergenza annuncia che le aree in preda agli incendi si sono dimezzate. Sono ancora in fiamme 92.000 ettari. Da inizio estate sono andati in fumo in Russia 810.000 ettari. Il governo è pronto a sferrare "un massiccio colpo" alle fiamme anche a Sarov, sede di un altro centro dove si producono armi nucleari. Le acque del fiume Oka infine sono state deviate per allagare le torbiere in fiamme i cui fumi opprimono la capitale.

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