Russia: parata militare a Mosca

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Russia: parata militare a Mosca

09 Maggio 2008

 La Russia torna a marciare in grande
stile per il 9 maggio, dopo un doppio passo di importanza
storica: un nuovo presidente, Dmitri Medvedev e un nuovo premier,
Vladimir Putin.

E oggi si celebra l’orgoglio della Vittoria sulla
Germania Nazista, con la sfilata delle tecnologie militari. Per
il 63esimo anniversario della fine della seconda Guerra Mondiale
(indicata dai russi come guerra patriottica).

La Piazza Rossa ne ha già viste di tutti i colori. Di parate
ovviamente. Ma quella di oggi, 9 maggio 2008, sarà la 134esima
sfilata militare, nel cuore di Mosca. La prima parata si svolse
nel 1918, quando ancora non compariva sui libri di storia.
Mentre l’anno che vide un vero tripudio fu il 1946, quando furono
addirittura tre i cortei militari: per la Festa della Vittoria,
per il Giorno del ‘tankista’, il carrista, e per la celebrazione
della Rivoluzione d’ottobre.

Il record di oggi è la partecipazione delle truppe: ottomila
uomini. Mentre una parata sulla Piazza Rossa con il passaggio
delle attrezzature militari non si teneva da 17 anni. E di fatto
è la prima per la Federazione russa.

Il numero totale di mezzi a motore e cingolati superano le 110
unità. Più 30 elicotteri e aeroplani. Per la prima volta
partecipano il veicolo corazzato “Tiger”, il complesso
missilistico “Iskander”, il caccia-bombardiere Su-34. E al fine
di garantire il bel tempo vengono utilizzati 12 aeromobili. Per
mettere in fuga le nuvole. E politici, ospiti e giornalisti si
sono attrezzati per la difesa: con occhiali da sole.

Il tutto per godersi quello che è anche un grande spot. Per
dimostrare non soltanto la potenza militare ma soprattutto la
produzione anche destinata all’export: la Russia – con le parole
di Vladimir Putin – dichiara di non voler “minacciare nessuno”.
Piuttosto Mosca sembra guidata da un interesse commerciale, per
proporre la sua tecnica militare su altri mercati. Oltre
ovviamente al ribadire il forte spirito nazionalista che ormai ha
invaso ogni settore dell’economia della Federazione.

L’interesse a vendere è già stato ribadito dallo stesso Putin
nel corso degli incontri con i membri Nato a Bucarest: allora il
capo di Stato, a porte chiuse, aveva chiesto una semplificazione
per l’accesso della produzione militare russa ai mercati
dell’Alleanza. Tra due giorni a sua volta la parata potrà giocare
un importante ruolo di vetrina mondiale delle tecnologie di
difesa destinate all’export.

Sulla Piazza Rossa, inquadrata da migliaia di telecamere, per la
prima volta nella storia sfilano i potenti missili Iskander, il
sistema missilistico S-300PMU-2 “Favorit”, “Buk-M2” e “Top-M1”; e
ancora i monumentali carri armati T-90A, le macchine da
combattimento BMD-4, e Tiger.

Il cielo di Mosca vede sfrecciare la novità dell’aviazione
militare russa, che ha da poco ripreso a produrre e progettare,
con un piglio simile agli anni d’oro: arrivano gli SU-34, gli
unici velivoli di nuova progettazione, mischiati a “macchine”
abbastanza datate come i TU160, TU22M3, IL-78 e i Mig-31 e 29.