Russia. Scontri con la Polizia al gay pride di Mosca, 20 arresti
16 Maggio 2009
di Redazione
Scontri sulla collina dei passeri a Mosca tra i manifestanti del Gay Pride e le teste di cuoio intervenute non appena gli attivisti dei diritti degli omosessuali hanno iniziato a manifestare. Secondo la radio "Eco" di Mosca ci sono stati una ventina di arresti, compreso il capo degli organizzatori Nikolai Alekseev. La manifestazioni si è tenuta a sorpresa in un altro luogo rispetto a quello della convocazione da parte degli organizzatori del Gay Pride. Sul posto inizialmente previsto per la manifestazione, nella piazza centrale di Mosca, intitolata a Pushkin, ci sono comunque centinaia di poliziotti schierati ed almeno un centinaio di giornalisti. Attorno alle 13 sono arrivati, come avevano preannunciato, meno di una decina di ultra-ortodossi, poco dopo fermati dalla polizia. La manifestazione non è stata autorizzata dalle forze dell’ordine. Sul posto continuano le tensioni tra persone che inneggiano cori alla libertà di associazione e a volte tra la polizia che cerca di allontanare i giornalisti sul posto.
Nella piazza centrale di Mosca, sede originariamente fissata per il Gay Pride, sono state fermati dalla polizia tre manifestanti. Uno di loro è finlandese, ha riferito una testimone dell’arresto. Ieri il vicecomandante della polizia, Leonid Vedenov, ha annunciato che sarebbe stata "stroncata" qualsiasi azione non autorizzata. Stasera a Mosca ci sarà la finale del festival europeo della musica pop, Eurovision, e circa 20 mila agenti sono schierati per l’ordine pubblico in città. Proprio la coincidenza con la "Sanremo" europea, ha fatto scegliere la data di oggi per il Gay Pride. Nonostante il divieto del sindaco di Mosca Iuri Luzhkov, gli organizzatori hanno deciso di sfilare, affermando che la libertà di marce pacifiche e la libertà di associazione sono garantiti dalla costituzione russa e dalla convenzione europea dei diritti dell’uomo. L’omosessualità non è più un reato in Russia dal 1993, e solo dal 1999 non viene considerata una malattia mentale.
