Ryanair chiede all’Ue di bloccare offerta Air France-Klm su Alitalia

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Ryanair chiede all’Ue di bloccare offerta Air France-Klm su Alitalia

07 Dicembre 2007

Ryanair ha chiesto alla Commissione Ue di bloccare l’offerta Air France-Klm su Alitalia fino a quando le due compagnie aeree non abbiano restituito 2,7 miliardi di euro di aiuti pubblici.

La consistente cifra era stata ricevuta dai governi francese e italiano ed erano ritenuti illegali dalla società low cost.

Ryanair ha già fatto ricorso per gli aiuti di stato concessi a suo tempo ad Air France (alla Corte di giustizia Ue) e Alitalia (alla Commissione europea).

All’indomani della presentazione delle offerte, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ha dichiarato che “Alitalia sarà ceduta entro l’anno al miglior offerente”. Operatori Piazza Affari cauti.

 

“Stiamo cercando di evitare il fallimento dell’azienda”, ha spiegato il ministro in un intervento a  “Radio Anch’io” su Radiouno.

Il Cda di Alitalia ha infatti preso atto delle offerte arrivate ieri da Air France-Klm e AirOne ed ha deciso di valutare anche l’offerta della cordata Baldassarre nonostante la precedente esclusione. Il cda si riunirà “presumibilmente la prossima settimana per individuare il soggetto con cui avviare un negoziato in esclusiva”, avevano fatto sapere.

Air France-Klm dovrà confrontarsi con la determinazione di Carlo Toto, il fondatore di Air One. Il Cda di Alitalia punta a scegliere “presumibilmente nel corso della prossima settimana” l’offerta migliore, per poi portare avanti una trattativa in esclusiva.

 Intanto rientra in scena la cordata rappresentata dal giurista Antonio Baldassarre: esclusa a inizio settembre per non aver presentato i requisiti che la compagnia ritiene necessari per candidarsi alla privatizzazione ha comunque presentato una offerta, ed il Cda ha accettato di valutarla.

Esce invece di scena il gruppo tedesco Lufthansa. Dopo i colloqui avviati dal presidente di Alitalia Maurizio Prato, per sondare l’interesse di potenziali partner industriali interessati a rilevare una quota di controllo della compagnia dal tesoro, che ha il 49,9% delle azioni, alla scadenza di oggi per la presentazione delle prime offerte non vincolanti Air France e Air One si sono fatte avanti, i tedeschi no.

Con un outsider a sorpresa, la cordata Baldassarre, si apre il confronto finale tra Air France e Ap Holding, la società di Carlo Toto che controlla Air One.  Toto può contare sul sostegno della partecipazione al progetto di quattro banche. A partire da Intesa Sanpaolo, al suo fianco fin dai primi passi di questa avventura. Nel pool ci sono anche la giapponese Nomura, Morgan Stanley, e Goldman Sachs come advisor finanziario.

Saranno strategie e prospettive di sviluppo, che accompagnano le due offerte, a fare la differenza. Poco dovrebbe incidere l’offerta economica, in secondo piano rispetto all’impegno finanziario necessario per gli investimenti e per far fronte alla pesante ricapitalizzazione che è ormai inevitabile per evitare il collasso.

Riguardo le quotazioni, Alitalia ha i ridotto il proprio vantaggio di avvio seduta e prosegue piatta dopo la strappo iniziale a Piazza Affari, ma il titolo è comunque cresciuto dello 0,36% a quota 0,87 euro.