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Benedetta Roma

Sabato sera di ordinaria follia per le vie dalla Capitale

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Stavamo raccogliendo notizie per un articolo sulla confusa situazione del condono sulle multe sì/no... boh, non si capisce e l’altrettanto caotica gestione della Gerit (lo pubblicheremo tra qualche giorno), ma sabato siamo rimasti sconcertati vivendo una serata di ordinaria follia. Passeggiando per il centro storico e precisamente tra Corso Vittorio e Campo de’ Fiori verso le 10 e 30 abbiamo assistito a uno spettacolo da non credere. Frotte di macchinette (di quelle che si guidano dai 14 anni con il semplice patentino) invadevano le strade,  marcianti o parcheggiate. Come testimoniano le foto che pubblichiamo, ogni brandello di strada era considerato buono per passare e parcheggiare.

   

“A Franco mettite qua che c’entri!”, esclama il pischello di turno all’amico in cerca di un posto, il quale con quell’ultima reminescenza di educazione e senso civico, risponde: “Ma blocco il passaggio!”. E l’altro furbastro e deciso: “Nooo no ce passeno!”. Il passaggio lasciato è appena utile ai pedoni per scendere dal marciapiede uno alla volta. E’ uno spazio con strisce pedonali? Ma sì vabbè che ce frega, l’artri c’aspetteno ar Campo e se dovemo sbriga’! Per un attimo pensiamo-speriamo sia la scena di un film su una Roma del futuro giunta ormai al collasso, ma ci guardiamo intorno e non vediamo macchine da presa. E’ tutto vero! Non possiamo evitare di scattare una foto. Ci guardiamo intorno e ci rendiamo conto che Piazza della Cancelleria è diventata un parcheggio con la carreggiata ridotta da più di dieci metri a tre scarsi, giusto lo spazio per un senso unico alternato. Anche nei momenti di vero delirio del parcheggio non c’era mai capitato di assistere a tanto.

 

    

Pensiamo di aver visto già abbastanza da trarne una conclusione amara sulla degenerazione dei parcheggi in una piazza del centro, ma non abbiamo ancora raggiunto il meglio. Proseguendo per Corso Vittorio Emanuele all’altezza di via Sora troviamo un altro bell’esempio di come si debba parcheggiare in modo giovane e fresco. In questo caso ispirandosi a una macchina “adulta” poco più avanti: direttamente sul marciapiede senza pensarci su troppo. Ma sì, in fondo quei quattro straccioni che arriveranno sul marciapiede “ce passeno”.

Giriamo verso Via del Pellegrino con ancora negli occhi quei rari modelli di civismo e troviamo l’apoteosi del parcheggio alla “chissenefrega”: le macchine o i pedoni che arrivino da via Monserrato per andare verso via dei Banchi Vecchi devono fare lo slalom. Di cosa? Ma certo di due macchinette, piazzate belle belle in mezzo alla strada.

 

Fantastico. Possiamo essere più che contenti e colmi di speranza. Le nuove generazioni sanno come comportarsi e hanno imparato benissimo la lezione: a Roma, soprattutto di sabato sera, si parcheggia “come ce pare tanto nun passa manco ‘n vigile a pagallo oro”...

E se invece a questi bravi ragazzi, ma anche ai loro degni genitori, comminassimo multe che prevedano il sequestro della macchina e il pagamento di una bella cauzione per un parcheggio sul marciapiede, sulle strisce o davanti a uno scivolo per disabili? E’ una misura troppo di destra?

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5 COMMENTS

  1. Ahimè
    Purtroppo le misure proposte, che mi trovano del tutto concorde, non sono “troppo di destra”, anzi sono decisamente di sinistra, ma non l’attuale sinistra indecisa a tutto e impalpabile, ma una sinistra vera e moderna.
    Perciò, finchè il sindaco è Alemanno non ci sono speranze; se dovesse essere sostituito da un rappresentante della sinistra attuale, alla Rutelli per intenderci, non ci sono speranze lo stesso.

  2. Fino a prova contraria
    Fino a prova contraria (che difficilmente avremo) non credo si possa sperare nell’arrivo del “fustigatore” dalle file della sinistra, quella vera (anche se in tutta sincerità non ho capito quale sarebbe). Delle presidenze dei Municipi, unici esempi di governo a Roma della sinistra, antagonista o radicale che dir si voglia, non si ha memoria come esemplari momenti di sana e giusta amministrazione. Al di là delle definizioni, per Roma credo si dovrebbe adottare un codice della strada ad hoc. Ma a questo dedicheremo più in là un articolo specifico.

  3. mentalità e corruzione sono i veri problemi
    non credo possa definirsi una questione di destra o sinistra. Purtroppo le città le fanno le persone e i loro amministratori possono ben poco se le mentalità non cambiano.
    Quanto alle multe e ai sequestri, prima di proporle bisognerebbe valutare se ci sono le risorse e le capacità per metterle in pratica. Le soluzioni proposte, infatti, esistono già. Il vero problema è applicarle, soprattutto di fronte alla corruzione che c’è da sempre a Roma.

  4. E’ vero. Ma la corruzione non può essere alibi
    E’ vero. Ma la corruzione non può essere un alibi per non far nulla. E comunque un’amministrazione all’altezza dovrebbe, se non sconfiggerla, combatterla. Continuo a ritenere che il miglior deterrente sia la sanzione pecuniaria. Soprattutto fra i giovanissimi il passaparola sulle conseguenze del menefreghismo funziona, eccome se funziona.

  5. distruggere Roma
    Sovrana a Roma è la memoria corta.
    Sul finire della passata amministrazione era stata emessa un’ordinanza che vietava l’accesso alla ztl a questi mezzi pericolosi e fastidiosi, le macchinette appunto. Ma con l’avvento della nuova amministrazione, il provvedimento è stato annullato subito (con sommo gaudio dei figli di papà.. proprio quei padri che hanno votato il nuovo sindaco e sono stati accontentai).
    Inoltre è evidente da un anno a questa parte in cosa si sono trasformate le “ex” isole pedonali del centro, quella sotto castel S.Angelo ad esempio è ormai un parcheggio.
    Roma è senza sindaco.

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