Sacconi: “Detassare salari di produttività e contratti permanenti dei giovani”
23 Gennaio 2013
di Redazione
"Il lavoro si conferma tema discriminante tra le coalizioni", lo dichiara il senatore Maurizio Sacconi. "Da un lato il centrodestra vuole riprendere il percorso avviato dal governo Berlusconi con l’ampliamento della detassazione dei salari a partire da quelli erogati in base a contratti permanenti per i giovani o in relazione ad accordi aziendali di produttività; con il sostegno regolatorio della libertà negoziale nelle aziende e nei territori in base all’art. 8 della manovra 2011; con la semplificazione della disciplina dei contratti di lavoro cambiando la legge Fornero e realizzando il passaggio dallo Statuto dei Lavoratori allo Statuto dei Lavori".
"Dall’altro", prosegue Sacooni, "la sinistra ripropone l’appiattimento retributivo disposto dalla rigida contrattazione centralizzata, la pretesa di un potere di veto della Cgil su ogni accordo in base alla richiesta di maggioranze qualificate per la sua approvazione, la conferma di tutte le rigidità regolatorie che inibiscono la propensione ad assumere. Monti conferma peraltro il desiderio di un accordo con la sinistra nel momento in cui frena la detassazione sui salari di produttività limitandoli a 2500 euro annui contro i 6000 del governo Berlusconi e difende la legge Fornero, che ha irrigidito tutte le tipologie contrattuali non a tempo indeterminato nella presunzione di comportamenti dolosi in tutti i datori di lavoro". "Anche nella crisi", è la conclusione del senatore, "è quindi possibile fare più lavoro e più salario, ma solo se si sceglie la via post ideologica".
