Sacconi: “Incursioni vere o presunte della Germania sul voto italiano figlie di un conflitto d’interessi”
21 Febbraio 2013
di Redazione
"Le ricorrenti incursioni, vere e presunte, di esponenti tedeschi di ogni parte politica sul voto italiano sono l’inevitabile conseguenza di un conflitto di interessi tra la Germania da un lato e i paesi dell’Europa meridionale dall’altro". Queste le parole del Senatore Maurizio Sacconi sulla situazione europea.
"In Germania prevale oggi l’idea di uno sviluppo ‘baltico’ – prosegue – sostenuto da un Euro forte rispetto alle valute con cui si confronta, e da un assetto istituzionale europeo che si configura come somma di nazioni – con una più uguale delle altre – senza una visione condivisa".
"La Germania non vuole il compiuto ancoraggio della moneta comune ad una Banca centrale con pieni poteri, progetti infrastrutturali transnazionali sostenuti dall’emissione di project bond, regolazioni comunitarie più semplici perché la loro complessità è stata spesso determinata dalla tutela delle sue produzioni".
"Chi crede davvero nell’Europa deve insomma – conclude Sacconi – voler contrastare ogni visione di essa di tipo pangermanico. Non siamo soli, a partire dalla Francia, sono ormai molte le nazioni che chiedono un percorso europeo equilibrato".
