Salari. Secondo Cgil calo del potere d’acquisto di oltre 5mila euro in ultimi 10 anni
27 Settembre 2010
di Redazione
I lavoratori dipendenti italiani hanno perso in dieci anni oltre 5mila euro di potere d’acquisto. Lo sostiene la Cgil nel suo rapporto sulla crisi dei salari presentato oggi nel quale spiega che nel decennio 2000-2010 le retribuzioni hanno avuto, a causa dell’inflazione effettiva più alta di quella prevista, una perdita cumulata del potere di acquisto di 3.384 euro ai quali si aggiungono oltre 2 mila euro di mancata restituzione del fiscal drag che porta la perdita nel complesso a 5.453 euro.
"C’è un grande problema di abbassamento dei salari soprattutto legato al prelievo fiscale" ha detto Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani che sostiene la necessità di ridurre subito la pressione fiscale sul reddito da lavoro dipendente e non rimandare la questione "alle calende greche". È una questione "che va affrontata in tempi rapidi e che non può essere rimandata alle calende greche", ha concluso.
Intanto "sono circa 70mila i vincitori di concorso presso la pubblica amministrazione italiana non assunti a causa del blocco del turn over. 70mila disoccupati che avrebbero diritto a un lavoro che lo Stato nega loro. Un’ingiustizia inspiegabile e un enorme spreco di risorse umane, di capacità, una vergogna per il Paese". Lo ha detto il segretario nazionale Fp-Cgil Fabrizio Fratini durante il presidio in piazza Montecitorio organizzato dal sindacato in difesa del lavoro e del diritto dei cittadini a servizi efficienti. "È infatti innegabile che, oltre a questi 70.000 ‘non lavoratorì colpiti dalla manovra finanziaria che prolunga il blocco del turn over, a pagare la carenza di organico della pubblica amministrazione siano principalmente i cittadini, che ricevono servizi sempre più precari e meno tempestivi. Basti pensare che tra questi non assunti rientrano persino quelli vincitori di concorso presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e di Polizia", prosegue. "Un’altra dimostrazione di quanto sciagurata sia la linea di austerità e di tagli indiscriminati imposta dal Governo e dal Ministro Tremonti – conclude- una linea che non accettiamo e che continueremo a contrastare".
