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Salviamo il San Marzano!

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Roberto Gradnik, Presidente di Assobiotec, in un recente incontro tenutosi a Roma presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha presentato una relazione su Il nuovo indirizzo dell’industria agrobiotecnologica in Italia ed ha sottolineato, in questo contesto, il  riesame della strategia europea sulle scienze della vita e biotecnologia 2002-2010, che punta in modo deciso sullo sviluppo sostenibile dell’agricoltura attraverso la biotecnologia. Parliamo di un settore in cui l’Italia crede poco e fa poco, mentre il resto del mondo (inclusa gran parte dell’Europa) investe molto. Tra le tante potenzialità delle biotecnologie, Grandick ha parlato dell’importanza della loro applicazione per la salvaguardia dei nostri prodotti tipici. Nell’ottobre 2002, si è tenuto un incontro a Napoli presso l’Unione Industriali (Atti del congresso disponibili sul sito FIDAF, Federazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali) sulle “Biotecnologie per le colture Agrarie in Ambiente Mediterraneo”. In quell’occasione il Prof.  Maarten Chrispeels del San Diego Center for Molecular Agriculture della University of California, ha presentato una relazione su Agricoltura molecolare, OGM e il futuro delle colture tipiche italiane in cui enfatizzava problemi specifici dell’agricoltura mediterranea, la cui soluzione avrebbe potuto avvantaggiarsi dei potenti mezzi biotecnologici. Il Prof Chrispeels, particolarmente interessato alla sorte di alcune produzioni quali il pomodoro San Marzano, concludeva la sua relazione con queste parole…voglio che capiate la situazione: l’agricoltura molecolare e le biotecnologie si stanno evolvendo e l’Italia deve partecipare a questo straordinario progresso scientifico: per tutelare gli agricoltori, per preservare le colture tipiche e salvaguardare le sue esportazioni. Tutto ciò è stato detto cinque anni fa, ma ad oggi la nostra percezione di queste problematiche e delle possibili soluzioni sembra arrancare dietro una scarsa accettazione dell’innovazione. Ognuno ha i suoi tempi! Nel frattempo, si raccomanda a tutti la lettura del volume di Tonelli e Veronesi Cosa sono gli Organismi Geneticamente Modificati di Sperling & Kupfer… magari cominciamo a fare un pò di chiarezza.

 

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