Sanità. Del Turco: “Sono un liberale, non faccio complotti”
09 Settembre 2008
di Redazione
Vicenda della malasanità in Abruzzo.
L’ex governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, in due interviste rilasciate ai quotidiani "La Repubblica" e il "Corriere della Sera", ha voluto spiegare la sua vicenda giudiziaria dicendo di essere stato vittima della vendetta dei poteri forti, e non di un complotto contro di lui.
"Io – ha precisato Del Turco – sono un vero liberale. Non faccio complotti e non credo ai complotti".
"Il mio caso – ha detto ancora l’ex governatore – è una vicenda complessa che ha una spiegazione alternativa a quella che è stata prospettata".
"Quando ne sono diventato presidente, l’Abruzzo era una regione canaglia -ha spiegato Del Turco – per la qualità e l’importo della sua spesa sanitaria. Abbiamo fissato delle regole e abbiamo ridotto di un terzo la spesa e i posti letto in convenzione con le cliniche private. A qualcuno non è piaciuto".
Secondo l’ex governatore "quando Angelini, tra contraddizioni e inesattezze, ha cominciato ad accusarmi, era un uomo finito. Tecnicamente fallito, come ebbe a dirmi l’ingegner Carlo De Benedetti quando ritenni di sollecitarne gli investimenti in Abruzzo".
Un solo errore evidenzia Del Turco: "Politico. Ho sottovalutato – ha concluso – la centralità del grumo di interessi che avevo deciso di aggredire e la risposta che ne avrei ricevuto".
