Sanità: presto il pareggio di bilancio si tradurrà in più servizi e meno tasse

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Sanità: presto il pareggio di bilancio si tradurrà in più servizi e meno tasse

12 Giugno 2012

E’ proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ma davanti alla forza dell’evidenza prima o poi conviene arrendersi. Anche perché il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, non si stanca di precisare e puntualizzare: dati, numeri e risultati, ad evitare che la verità “in alcuni casi, venga artatamente manipolata”.

“Forse non si è compreso appieno il risultato raggiunto nella sanità: certificato, riconosciuto, elogiato anche dai tavoli e dai media nazionali – puntualizza Chiodi -. L’avanzo di bilancio, considerato le disastrate condizioni in cui questo Governo regionale ha trovato i conti della sanità, è davvero un traguardo importante, storico oserei dire”.

Non è un elemento trascurabile, infatti, che l’Abruzzo è in compagnia di sole cinque regioni che possono vantare lo stesso risultato e cioè Lombardia, Veneto, Umbria e Marche. Ma ancora più importante è quello che verrà ora. Perché proprio grazie al pareggio ora si potrà  pensare a “maggiori investimenti per una sempre più alta qualità delle prestazioni (diagnostiche e professionali), riduzione delle tasse e possibilità per le imprese di beneficiare della compensazione fiscale”.

“Se uno dei problemi più avvertiti dai cittadini-utenti sono le lunghe liste d’attesa – ha annunciato Chiodi – ebbene, le maggiori disponibilità finanziarie ci consentiranno di investire sempre più in macchinari d’avanguardia, in sostituzione di apparecchiature diagnostiche obsolete e funzionanti a singhiozzo, e di assumere personale medico, infermieristico, tecnico, del quale ovunque si avverte la carenza”.

Per il governatore, però, l’avanzo di bilancio è anche altro, molto di più: “Come ho già detto più volte, questo traguardo ci permetterà di abbassare le tasse che, in questo momento storico, strozzano le famiglie e comprimono i consumi, amplificando la crisi economica in atto a livello internazionale”. E poi le imprese, che se prima erano state escluse “potranno ora beneficiare dello strumento della compensazione fiscale tra debiti e crediti con la pubblica amministrazione. Insomma – ha concluso – tanti positivi effetti a cascata sulle tasche dei cittadini, delle famiglie e del sistema produttivo che meritano senz’altro considerazione, che premiano i nostri sacrifici e la nostra tenacia, e che, chiunque abbia onestà intellettuale non può che giustamente attribuirci”.