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Sanità. Zaia ha firmato decreto per ripianamento disavanzo

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"Vi suggerisco un titolo per i giornali di domani: Nessun problema per la sanità veneta". Lo ha detto il Presidente della Regione Luca Zaia firmando oggi a Venezia, di fronte ai giornalisti convocati per il consueto "punto stampa" al termine della seduta di Giunta, i decreti con i quali è stato ripianato il disavanzo 2009 della sanità, pari a 24.462.606,36 euro.

Zaia ha diffuso un dettagliato rapporto tecnico contenente i vari passaggi che hanno portato alla determinazione finale del deficit, ed ha sottolineato che "ieri sono circolate notizie prive di fondamento, mentre la realtà è che siamo di fronte ad uno squilibrio irrisorio, che abbiamo coperto utilizzando risorse interne del bilancio regionale, e seguendo la procedura dettata in questi casi dalla normativa nazionale. Altro che commissariamento!". Alcuni aspetti della questione sono stati puntualizzati dagli Assessori al Bilancio, Roberto Ciambetti, e alla Sanità, Luca Coletto. Di fatto, si è trattato della conclusione di una procedura burocratica che prevede i pieni poteri in capo al Presidente di una Regione qualora il deficit dell'anno precedente, piccolo o grande che sia, non venga formalmente coperto entro la fine di aprile di quello successivo.

"Ho firmato oggi e pubblicamente - ha aggiunto Zaia - per operare anche in questo caso con la massima trasparenza e per mandare un messaggio corretto e tranquillizzante ai cittadini, che chissà cosa possono aver pensato aprendo i giornali stamattina". Il disavanzo ripianato della sanità veneta è pari allo 0,3% del Fondo Sanitario Regionale complessivo. A questo proposito, Zaia ha fatto un paragone: "se confrontassimo per un momento i conti della sanità veneta con quelli di una nostra famiglia media con un reddito di 40mila euro lordi annui -ha detto il Presidente- emergerebbe un debito familiare di 20 euro all'anno, con una incidenza pari allo 0,05%. E questo dice tutto".

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