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Santanchè: “Fatima è solo l’ultima vittima del fondamentalismo, e il governo sta a guardare”

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Intervista a Daniela Santanchè di Francesca Burichetti

“Ma cosa bisogna aspettare perché nel nostro paese la politica si mobiliti? È necessario che vengano lapidate pubblicamente in piazza dieci donne?” Il tono della voce di Daniela Santanchè è deciso, lei sa di essere, a suo modo, una vittima del “sistema”, creato nel nostro paese da un misto di ideologismo, garantismo e politicamente corretto. Quel sistema la costringe a vivere da due anni sotto scorta perché esposta alle minacce di un imam islamico, non ha concesso giustizia alla povera Hina, la giovane donna pachistana sgozzata dal padre con la testa rivolta verso La Mecca, e oggi  – per tramite dell’ennesima sentenza giudiziaria – ha condannato anche Fatima: la ragazza maghrebina segregata e maltrattata dalla famiglia perché troppo occidentale. I fatti sono cronaca dei giorni scorsi: la Corte di Cassazione italiana assolve i genitori e il fratello di Fatima perché la picchiavano e le vietavano di uscire (soprattutto con gli occidentali) al solo fine di “impedirle il suicidio, non per una volontà di sopraffazione e disprezzo”. Secondo la giustizia del nostro paese, dunque, la ragazza non sarebbe mai stata vittima di sequestro e i familiari innocenti perché non c’è “la piena abitualità delle condotte violente”. In sostanza, non la picchiavano abbastanza.

Ma che sta accadendo nel nostro paese, onorevole Santanchè? "Significa semplicemente che la giustizia non esiste”, commenta indignata la parlamentare di An. Che aggiunge: “tutto questo è possibile perché in Italia molti non si sono ancora resi conto che le donne non sono sostanzialmente libere. E fintanto che non le liberiamo – spiega – non si può parlare di questo paese come di un paese civile.”

Il modo per proteggere e tutelare le donne, per garantire loro la parità dei diritti è soltanto uno: un serio intervento politico e legale. Ma in Italia si parla tanto e si fa poco. Infatti, spiega la Santanchè, “in parlamento è in corso la discussione di un disegno di legge in tutela delle donne, che non dice assolutamente niente di importante, che non provvede per nulla a cambiare il sistema”.

Eppure di tutt'altro avviso sembrava oggi Barbara Pollastrini, ministro per i diritti e le pari opportunità, che ha reagito con indignazione e meraviglia di fronte alla sentenza della Cassazione da cui si è sentita “colpita e ferita”.  Tra l'altro, aggiungendo: “È la prova di quanto sia urgente affrontare il capitolo dei diritti e della tutela di moltissime ragazze e donne immigrate nel nostro paese. È per questo necessaria una rapida approvazione della legge contro la violenza sulle donne”. "Ma quella è una legge senza corpo - insorge la Santanchè - è aria fritta! Di cosa si meraviglia la Pollastrini? Siamo di fronte a una triste realtà che la politica e il governo non riescono (o non vogliono?) vedere. Infatti, è vero che c’è bisogno di una legge, ma il parlamento non sta affrontando la questione con serietà”.

E il governo? "Peggio che andar di notte. Pensi - spiega l’esponente di Alleanza Nazionale - che il governo a distanza di otto mesi, non è ancora riuscito ad investire i fondi riservati in finanziaria alla tutela delle donne nel nostro paese”. E quando spera di farlo? “L’anno sta finendo e intanto sono stati almeno due gli scandali di violenza ingiustificata sulle donne islamiche che avevano semplicemente voglia di sentirsi libere dalle oppressioni della famiglia”. Due scandali che però portano un nome: quello di Hina e Fatima.

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1 COMMENT

  1. Sono molto felice che
    Sono molto felice che vengano emesse simili ” lungimiranti ” sentenze !
    Care femministe nostrane , all’ amatriciana ,tra qualche anno potremo finalmente riempirvi di botte per tutte le volte che ci avete rotto i c…ni con questa storia dell’ uguaglianza e dei pari diritti con i maschi ! Vorrei proprio sapere cosa direte quando verra’ quel ( maledetto per voi , s…e ! )momento , quando sarete costrette a seppellirvi dentro un meritato burqua ! Altro che ” io sono mia ” oppure ” l’ utero e’ mio e lo gestisco io “! Vi faremo fare una vagonata di figli, vi faremo lavare piatti tutto il giorno , vi faremo cucinare anche la notte, mentre noi maschietti , insieme agli amici binladiani e islamici in genere ,staremo dalla mattina alla sera a p…le all’ aria !Il tempo e’ galantuomo , basta aspettare !
    Vi faranno rimpiangere persino l’ Inquisizione spagnola o l’ ” Humanae Vitae ” di Paolo VI ( con tutto il rispetto parlando ! ).
    Ieri a Hina , oggi a Fatima e domani… a voi . Finalmente !
    Federico

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