Sarkozy junior e i mal di pancia presidenziali
03 Febbraio 2012
Non bastava la disoccupazione galoppante e la sempre più faticosa scalata per superare nei sondaggi un Hollande lanciatissimo negli indici di gradimento degli elettori. Sarkozy è di nuovo nel “cagotto”. Letteralmente.
A farcelo finire è stato il figlioletto Pier, anche noto come Dj Mosey, richiestissima star della consolle che sulla scia di Bob Sinclair sta tentando di esportare il “French Touch” in giro per l’Europa. Lo scorso 25 gennaio era a Odessa per una serata in un club superchic ma tra un disco e l’altro si è sentito male per un’intossicazione alimentare ed è stato ricoverato in ospedale. Fin qui niente di strano, direte, saranno fatti di Sarkozy junior e del suo stomaco.
Il fatto ‘curioso’ è che per riportarlo in Francia è stato fatto decollare un Falcon 50 dell’Etec, l’unità dell’Armée de l’Air incaricata di trasportare Presidente e ministri. A rivelare il fattaccio è stato il Canard enchaîné , sempre pronto a ficcare il becco negli affari dei potenti, riferendo i particolari della vicenda: il rampollo sarebbe stato spedito a casa sul volo Ctm 0012 per un viaggio della durata di tre ore e mezzo per l’andata e altrettante per il ritorno. La domanda nasce spontanea: chi avrà pagato quel volo? L’Eliseo ha assicurato che il presidente ha messo mano al suo portafogli e ha i 7.632 euro necessari per il trasporto.
Ma secondo il giornale i conti non tornano esvela che il volo costa normalmente 5.625 euro l’ora. Quindi contando le 7 ore di viaggio, la somma avrebbe dovuto essere di circa 42mila euro, anche se ne sono stati pagati solo 7.632. Insomma, gli altri 34mila euro chi li ha sborsati? Il Canard sospetta che a farlo siano stati i contribuenti, visto che peraltro Pierre avrebbe potuto noleggiare un jet privato.
Forse questa alternativa a papà Nicolas sarà sembrata troppo riduttiva. Fatto sta che adesso dovrà dare una spiegazione quantomeno plausibile che possa giustificare la mobilitazione della flotta aerea del presidente. A meno che ci sfugga che i problemi intestinali del figlio di Sarkozy non costituiscano “interesse generale”…
